
Non solo. Gli insegnanti precari inseriti nelle graduatorie provinciali proprio in questi giorni hanno avuto una sgradita sorpresa da ministro dell’Istruzione Giannini: alla vigilia delle elezioni europee il ministro ha emanato un decreto-sorpresa (il D.M. 356) che lascerà a bocca asciutta decine di precari della nostra provincia in attesa di assunzione in ruolo, che invece non arriverà. Il ministro ha preferito infatti assegnare le cattedre ai cosiddetti “idonei” del precedente concorso. La CUB rifiuta la guerra tra poveri ma ritiene inaccettabile questa provocazione del ministro.
A tutto questo si aggiunge il permanere di pessime condizioni di lavoro e stipendiali per i precari della nostra provincia: ritardi nel pagamento degli stipendi (in molti istituti gli stipendi di marzo sono arrivati a fine maggio!), ritardi nell’erogazione dell’assegno di disoccupazione, precarietà permanente per la maggior parte degli insegnanti.
Giovedì 5 giugno alle ore 17 la CUB di Modena, insieme con i comitati di lotta dei precari della scuola, sarà di fronte all’Ufficio Scolastico Provinciale per protestare contro la precarietà permanente, per chiedere il ritiro del DM 356 e per denunciare il mancato intervento dell’Ufficio Scolastico nei casi illegittimi di mancata retribuzione dei giorni di ferie dei precari.
(Fabiana Stefanoni p. la CUB – Confederazione Unitaria di Base di Modena)

