
Di tutto questo continua a non esserci nulla: lo stesso Piano industriale, secondo Caselli depositato il 30 aprile, è stato in realtà integrato il 21 maggio con un documento nuovo e con cifre mai viste prima, tra cui una pesantissima perdita di esercizio di 6,7 milioni di euro, oltre 2 in più dell’anno precedente.
Ma soprattutto, continua a mancare il documento essenziale: il Bilancio di previsione del Comune di Sassuolo, quello da cui si dovrebbe desumere se e come il Comune sia in grado di impegnarsi in un mutuo di 26 milioni da trasmettere alla stessa Sgp per saldare il debito accumulato dall’amministrazione Caselli per fatture non pagate. Continua a mancare la trasparenza sui conti, continua a mancare il documento principale della programmazione economica comunale e poichè, come Caselli dovrebbe ormai sapere, Comune e Sgp sono una cosa sola e se manca il documento programmatico comunale non ha valore il piano di Sgp.
E’ ormai evidente che questi documenti non ci sono e non ci saranno: è necessario che il controllo finanziario di Sassuolo passi a qualcuno in grado di gestire la situazione o almeno di riconoscere un Piano industriale di una patrimoniale dal Bilancio di previsione di un Comune.
(Sonia Pistoni – Giulia Pigoni, Partito Democratico)

