I Carabinieri di Reggio Emilia celebrano il Bicentenario della fondazione dell’Arma



    Festa-Arma-Re-2014La cerimonia per commemorare i 200 anni di vita della Benemerita si è svolta anche a Reggio Emilia all’interno della sede del Comando Provinciale Carabinieri in linea con gli intendimenti governativi emanati nel quadro delle iniziative necessarie al contenimento delle spese. Una breve cerimonia, fortemente sentita, che ha visto la partecipazione delle principali Autorità civili e militari di Reggio Emilia, di rappresentanze di militari in forza ai vari Reparti della Provincia, dei rispettivi familiari e di personale dell’Arma in congedo. Dopo che lo schieramento di una compagnia di formazione costituita da un plotone in Grande Uniforme Speciale di Brigadieri, Appuntati e Carabinieri, un plotone misto composto da Marescialli comandanti di Stazione , Carabinieri di Quartiere, Carabinieri Sciatori, militari che hanno partecipato alle missioni all’estero e militari in uniforme per servizi di ordine pubblico nonche’ una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri, il gonfalone dell’Istituto Nazionale Nastro Azzurro decorato di 464 medaglie di cui 28 d’oro al Valor Militare e quello della città di Reggio Emilia decorato di medaglia d’oro al valor militare, lo speaker ha salutato gli intervenuti dando inizio alla cerimonia militare. Dopo la resa degli onori al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia, Colonnello Paolo ZITO, si è data lettura dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Generale di Corpo d’Armata Leonardo GALITELLI. Quindi ha preso la parola il Comandante Provinciale, Colonnello Paolo Zito, che ha delineato, in modo sintetico, il ruolo dell’Arma dei Carabinieri nel panorama della sicurezza della provincia indicando le linee d’intervento prioritarie. Il primo accento è stato posto sul crimine organizzato, sulle delicate attività investigative avviate e sul determinante lavoro di raccolta e analisi di elementi informativi elaborati dai Carabinieri Reggiani a sostegno dei decreti interdittivi emessi dal Prefetto di Reggio Emilia nell’ambito dell’azione di contrasto dell’infiltrazione mafiosa; provvedimenti che hanno portato all’estromissione di ditte dall’aggiudicazione di appalti o dall’erogazione di contributi. Zito ha poi evidenziato come la percezione della sicurezza dei cittadini reggiani resti tuttavia più gravemente influenzata dalla criminalità predatoria sottolineando gli sforzi messi in campo quotidianamente dalle Stazioni dell’Arma con il coinvolgimento di risorse investigative più qualificate per fronteggiare i delitti più gravi. Il Colonnello Zito ha chiuso il suo intervento ringraziando tutti i carabinieri della Provincia per l’impegno complessivo espresso nell’ultimo anno, così tradotto in poche cifre: 607 persone tratte in arresto, 4.281 persone segnalate all’Autorità Giudiziaria quali autori di reati, 34.038 servizi preventivi svolti , 814 servizi di ordine pubblico con l’impiego di 3306 militari. Il 112 ha gestito 257.319 chiamate con una media di 705 telefonate al giorno. pattuglie a piedi. Su 35.079 delitti complessivi registrati sul capoluogo e provincia nel periodo l’Arma né ha perseguiti 29.748 con una percentuale dell’85% sul totale dei delitti consumati. La cerimonia e’ quindi proseguita con la formale consegna delle ricompense ai militari distintisi in attività di servizio. Sono stati premiati nell’ordine: a) Carabiniere Scelto Andrea FRATE addetto alla Stazione di Correggio che ha ricevuto l’apprezzamento concesso dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia con la seguente motivazione: “ADDETTO A STAZIONE DISTACCATA, LIBERO DAL SERVIZIO, RICEVUTA LA NOTIZIA CHE UN’ANZIANA DONNA TENTAVA IL SUICIDIO BUTTANDOSI IN UN LAGO ARTIFICALE, RAGGIUNGEVA IL LUOGO E, CON SPREZZO DEL PERICOLO E NON COMUNE SENSO DEL DOVERE, SI GETTAVA IN ACQUA RIUSCENDO A RIPORTARLA A RIVA ED A TRARLA IN SALVO, NONOSTANTE LA FERMA RESISTENZA DELLA DONNA.” Correggio 12 luglio 2013 b) Maresciallo Capo Andrea BOVE addetto alla Stazione di Guastalla che ha ricevuto l’apprezzamento concesso dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia con la seguente motivazione “SOTTUFFICIALE ADDETTO ALLA STAZIONE CARABINIERI DI GUASTALLA, LIBERO DAL SERVIZIO, DANDO PROVA DI ECCEZIONALE CORAGGIO, ELEVATA PROFESSIONALITA’, PROFONDO SENSO DEL DOVERE E PRONTA DETERMINAZIONE, INTERVENIVA E NEUTRALIZZAVA, DOPO CONCITATA COLLUTAZIONE E REITERATO INSEGUIMENTO A PIEDI, MALVIVENTE TRAVISATO ED ARMATO DI COLTELLO, INTENTO A PERPETRARE UNA RAPINA. L’OPERAZIONE SI CONCLUDEVA CON L’ARRESTO IN FLAGRANZA DELL’AUTORE DEL REATO ED IL COMPLETO RECUPERO DELLA REFURTIVA”. Sant’Ilario d’Enza 27 marzo 2014 c) Maresciallo Aiutante s UPS Gianluca ARIONI, Maresciallo Ordinario Federico ASCHETTINO, Appuntato Stefano COZZANI e Carabiniere Scelto Nicola BALDASSARI: COMANDANTE DI STAZIONE CARABINIERI DI COLLAGNA ED ADDETTI AL MEDESIMO REPARTO, AVUTA NOTIZIA CHE IN LOCALITA’ CERRETO LAGHI UNA VALANGA AVEVA TRAVOLTO UNO SCIATORE-ALPINISTA CHE VERSAVA IN PERICOLO DI VITA, INCURANTI DELL’OSCURITA’ E DELLE AVVERSE CONDIZIONI ATMOSFERICHE, PARTECIPAVANO ALLE OPERAZIONI DI SOCCORSO DANDO PROVA DI GRANDE PROFESSIONALITA’ E SPREZZO DEL PERICOLO, CHE SI CONCLUDEVANO CON IL SALVATAGGIO DEL MALCAPITATO. Collagna 16 gennaio 2013. d) Luogotenente Domenico CAFEO, Appuntato Scelto Roberto RIZZELLO e Carabiniere Thomas CORPORA “COMANDANTE DI STAZIONE DISTACCATA ED ADDETTI AL NUCLEO RADIOMOBILE, DANDO PROVA DI CORAGGIO, ELEVATA PROFESSIONALITA’, PROFONDO SENSO DEL DOVERE, SPIRITO DI SERVIZIO E FERMA DETERMINAZIONE, FACEVANO IRRUZIONE IN UN ISTITUTO DI CREDITO, BLOCCANDO E DISARMANDO UN MALVIVENTE CHE, POCO PRIMA, AVEVA PERPETRATO UNA RAPINA. L’OPERAZIONE SI CONCLUDEVA CON L’ARRESTO IN FLAGRANZA DEL MALVIVENTE. nonché Maresciallo Capo Luigi MANCO “CAPO CENTRALE OPERATIVA, RICEVUTA LA NOTIZIA DELLA COMMISSIONE DI UNA RAPINA PRESSOUN ISTITUTO DI CREDITO, COORDINAVA CON PROFESSIONALITA’, COMPETENZA E SPICCATO SPIRITO D’INIZIATIVA IL SERVIZIO ESTERNO; ATTIVITA’ CHE CULMINAVA CON L’ARRESTO IN FLAGRANZA DEL MALVIVENTE. L’OPERAZIONE CONTRIBUIVA A RAFFORZARE L’IMMAGINE DELL’ISTITUZIONE NEL COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO E NELL’INTERA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA”. Bagnolo in Piano 31 dicembre 2013. e) Maresciallo Aiutante Sostituto Ufficiale di P.S. Dario TESTA “ADDETTO a NUCLEO INVESTIGATIVO DI REPARTO OPERATIVO, NEL CONFERMARE BRILLANTI DOTI DI MATURATA PROFESSIONALITA’, ACUME INVESTIGATIVO E DEDIZIONE, CONDUCEVA COMPLESSA ATTIVITA’ FINALIZZATA AL CONTRASTO DELLA CIRMINALITA’ ORGANIZZATA CALABRESE NELLA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA, CHE SI CONCLUDEVA CON L’EMISSIONE DI MISURE DI PREVENZIONE ANTIMAFIA PERSONALI E PATRIMONIALI PER UN VALORE STIMATO DI OLTRE TRE MILIONI DI EURO. Province di Reggio Emilia, Crotone e Catanzaro, gennaio 2012- dicembre 2013 f) Maresciallo Aiutante Sostituto Ufficiale di P.S. Dario TESTA e Maresciallo Capo Cristian GANDOLFI “ADDETTI A NUCLEO INVESTIGATIVO DI REPARTO OPERATIVO, CON PERSEVERANTE IMPEGNO E NON COMUNE CAPACITA’ PROFESSIONALE ED ORGANIZZATIVA, CONDUCEVANO, PROLUNGATA E COMPLESSA ATTIVITA’ INVESTIGATIVA NEI CONFRONTI DI ARTICOLAZIONE CRIMINALE DELLA ‘NDRANGHEDA OPERANTE IN EMILIA ROMAGNA. L’OPERAZIONE SI CONCLUDEVA CON L’APPLICAZIONE DI 13 MISURE CAUTELARI ED IL SEQUESTRO DI BENI, VEICOLI, IMPRESE E QUOTE SOCIETARIE PER UN VALORE COMPLESIVO DI 13 MILIONI DI EURO”. Province di Reggio Emilia, Crotone, Bologna e territorio nazionale, Giugno 2010 –Aprile 2014 Successivamente il Presidente della Fondazione Manodori Gianni BORGHI e la Vice Presidente della Fondazione Manodori D.ssa Cristina CARBOGNANI ha consegnato le borse di studio concesse dalla stessa Fondazione ad altrettanti studenti figli di Carabinieri in servizio nella provincia che si sono particolarmente distinti nelle discipline scolastiche degli Istituti della scuola media inferiore e superiore della Provincia di Reggio Emilia. Per le scuole superiori le borse di studio sono state consegnate agli studenti: 1. Geloso CHIARA: Liceo Scientifico “Santi Savarino” di Palermo, figlia del Brigadiere Geloso Giovanni, addetto alla Stazione di Campagnola Emilia; 2. Isabella MILAZZO: Liceo scientifico “B. RUSSELL” di Guastalla figlia del M.A.s. UPS Vincenzo MILAZZO comandante della Stazione di Guastalla; 3. Alessia SORO istituto superiore “Scaruffi” di Reggio Emilia, figlia dell’Appuntato Scelto Soro Salvatore addetto ala Stazione di Albinea; 4. Nicola FARINA: Liceo Scientifico “RINALDO CORSO” di Correggio, figlio del M.A.s. UPS Emanuele FARINA responsabile della Sezione S.P. del Comando Provinciale; 5. Stefania FARINA: Liceo Scientifico “RINALDO CORSO” di Correggio, figlio del M.A.s. UPS Emanuele FARINA responsabile della Sezione S.P. del Comando Provinciale; 6. Alessia VISALLI: Liceo Classico Ariosto Spallanzani di Reggio Emilia figlio del Brigadiere in pensione Antonio Visalli già operatore della Centrale Operativa dei Carabinieri di Reggio Emilia; 7. Paolo Pellegrino: Istituto Tecnico Professionale di Castelnovo Monti figlio dell’Appuntato Scelto Tommaso Pellegrino addetto alla Stazione di Castelnovo Monti. Per le scuole medie inferiori le borse di studio sono state consegnate ai sottonotati studenti: 1. Chiacchio Sara: Istituto Comprensivo Enrico Fermi di Reggio Emilia figlia dell’Appuntato CHIACCHIO Salvatore addetto alla Stazione di Bibbiano; 2. Pirisi Alessia: Istituto Comprensivo Statale Piero Gobetti di Scandiano figlia del Luogotenente PIRISI Antonio comandante del Nucleo Informativo del Comando Provinciale di Reggio Emilia; 3. Giulia PETRONE: Istituto Scolastico il Tricolore di Carpineti figlia del Vicebrigadiere Amato PETRONE addetto alla Stazione di Baiso. 4. Thomas Gabriele MEROLL: Istituto Scolastico Da Vinci Reggio Emilia figlio del Maresciallo Aiutante s. UPS Orazio MEROLLA comandante della Stazione di Baiso; 5. Giorgia Canistraro: Istituto Comprensivo di Castelnovo Monti figlia del Vicebrigadiere Salvatore CANISTRARO addetto alla Centrale Operativa della Compagnia di Castelnovo Monti; 6. Lufrano Erika: Istituto Scolastico Galileo Galilei di Campagnola Emilia figlia del Luogotenente Pasqualino LUFRANO comandante della Stazione Carabinieri di Campagnola Emilia. La cerimonia e’ quindi terminata con la lettura della Preghiera del Carabiniere ad opera di un militare del Comando Provinciale.