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Metanodotto Serramazzoni, Conferenza servizi valuta nuovi approfondimenti

La società Snam Rete Gas ha presentato alla Provincia di Modena una proposta di approfondimento delle modalità di realizzazione del progetto presentato nel dicembre 2013 relativo al nuovo metanodotto denominato “Variante di Serramazzoni al metanodotto derivazione per Pavullo DN250” attualmente in corso di autorizzazione.
In particolare gli approfondimenti riguardano le modalità di realizzazione di un tratto lungo circa 400 metri, in prossimità della località Cà Alfieri, da realizzarsi utilizzando la tecnica “trenchless” (microtunnel), al fine di limitare il ricorso a scavi a “cielo aperto” in una zona di particolare pregio paesaggistico-ambientale.
Tale proposta, insieme ad ulteriori approfondimenti annunciati dalla società, saranno valutati, nelle prossime settimane dalla Conferenza dei servizi alla quale partecipano tutti gli enti interessati (Comune, Provincia, Unione dei Comuni del Frignano, Arpa, Ausl, Soprintendenze, Regine, Anas e Terna).
Lo ha deciso, martedì 10 giugno, la Conferenza stessa, prendendo atto che serve, appunto, altro tempo per verificare tutte le nuove proposte, oltre alle osservazioni presentate nelle scorse settimane dal Movimento 5 stelle e da diversi proprietari delle aree attraversate.
L’intervento in corso di autorizzazione interessa per la totalità del suo sviluppo lineare la porzione sudorientale del territorio comunale di Serramazzoni e prevede la realizzazione di una nuova condotta della lunghezza di circa 4,800 chilometri dalla località Casellina di S.Dalmazio attraversa i borghi di Cornazzano, Cà Alfieri e Campofiore, per poi ricollegarsi al metanodotto esistente nei pressi della Strada Nuova Estense.
Il nuovo impianto sostituisce quello esistente, che verrà dismesso; un tratto di circa 5,230 chilometri dove negli ultimi anni si sono verificate due rotture gravi che hanno messo a rischio la fornitura di gas per il Frignano.
La Provincia è l’ente competente per l’autorizzazione di questi impianti, sentita la Conferenza dei servizi. Prima della decisione della Provincia, comunque, il progetto dovrà essere valutato anche dal Consiglio comunale.

 

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