Associazione Stampa Modenese: preoccupazione per gli effetti della legge di riforma delle Province



    tastiera-giornaliL’Associazione Stampa Modenese esprime preoccupazione per gli effetti della legge di riforma delle Province che, di fatto, limita in maniera significativa il diritto all’informazione dei cittadini sull’attività svolta da un ente pubblico.
    Nel periodo tra la scadenza naturale della Giunta, mercoledì 11 giugno, e la elezione dei nuovi organismi, che dovrà avvenire entro la fine dell’anno, l’attività della Provincia infatti prosegue, con la proroga di presidente e assessori. Non sono però prorogati i contratti a tempo determinato dell’ufficio stampa che, a partire da giovedì 12 giugno, quindi sarà composto da una sola persona, la quale non potrà ovviamente far fronte all’attività che finora è stata svolta da tre persone. A questo si aggiunge la mancata sostituzione del giornalista che si occupava del sito web, andato in pensione.
    E’ del tutto evidente che, in queste condizioni, non sarà possibile garantire tempestivamente né l’attività di informazione ai mezzi di informazione né la comunicazione esterna ai cittadini, che la legge 150 assegna alle strutture per l’informazione delle Pubbliche amministrazioni.
    Se l’obiettivo della legge è chiaro – favorire l’accesso ai servizi pubblici, promuovendone la conoscenza; promuovere conoscenze allargate e approfondite su temi di rilevante interesse pubblico e sociale; favorire processi interni di semplificazione delle procedure e di modernizzazione degli apparati; promuovere l’immagine delle Amministrazioni – non è chiaro invece come tale obiettivo potrà essere garantito, già a partire dalle prossime ore.
    Soprattutto in un momento in cui, con la fase della ricostruzione post-terremoto e alluvione, l’ente pubblico Provincia è impegnato in numerosi interventi che hanno una grande rilevanza per i cittadini, appare incomprensibile la scelta di penalizzare quei servizi in grado di garantire la trasparenza dell’attività amministrativa.
    A ciò si aggiunge il fatto che la comunicazione ai giornalisti dell’ufficio stampa è arrivata solo in data odierna e che non è mai giunta alcuna circolare che doveva fornire anticipatamente l’informazione, a scapito del rispetto della dignità personale degli stessi prima ancora che professionale.
    Auspichiamo quindi che dal ministero della Funzione pubblica arrivi tempestivamente un chiarimento normativo che consenta di ripristinare al più presto la funzionalità degli uffici stampa delle Province.