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Modena: finta prostituta adesca cliente, che poi viene rapinato da un complice

prostituzione_5Oggi, i Carabinieri della Compagnia di Modena, a seguito di una indagine scaturita da una denuncia per rapina contro ignoti, hanno tratto in arresto una coppia di albanesi gravemente indiziati di rapina aggravata in concorso: lui K.C., 27enne, senza fissa dimora, nullafacente e pregiudicato, lei C.N., 23enne, senza fissa dimora, nullafacente e pregiudicata. Gli arresti sono stati operati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal G.I.P. di Modena su richiesta della locale Procura della Repubblica. L’evento delittuoso ha avuto luogo a Modena nella tarda serata del 4 ottobre sulla via Emilia Est, dove la giovane albanese sostava in atteggiamento da prostituta. Secondo l’ipotesi accusatoria tale circostanza era però una finzione, finalizzata alla commissione di rapine. A cadere nella trappola un automobilista di 50 anni, operaio residente a Sestola, approcciato dalla donna con la promessa di una prestazione sessuale dietro corrispettivo di 50 euro. Poi, non appena caricata in auto la ragazza e raggiunto un vicino luogo appartato da lei stessa indicato, è comparso il complice connazionale che ha malmenato e minacciato il cliente rapinandogli il denaro contante in suo possesso, pari a 120 euro e fuggendo via.

A questo punto la vittima ha chiamato il 112 e successivamente presentato la denuncia contro ignoti, da cui sono state avviate le indagini che hanno consentito di indentificare la prostituta fittizia ed il rapinatore e di dimostrare la loro complicità. In fase di cattura i due indiziati sono stati localizzati a Riolo Terme lei e a Ferrara lui, quindi rispettivamente associati al carcere di Ferrara ed al carcere femminile di Ravenna, in attesa di interrogatorio di garanzia. Secondo gli investigatori i due potrebbero essere responsabili di altre rapine commesse con lo stesso modus operandi, ma non ancora note poiché non denunciate dalle vittime. L’invito a chiunque fosse eventualmente rimasto vittima di simili episodi è quello di presentarsi in caserma per denunciarli.

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