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‘Cronache Correggesi’, musica e storie dalla città: giovedì al Teatro Asioli di Correggio

cronache-correggesiCUBEC – Musica e Servizio Cooperativa sociale, Emilia Romagna Teatro Fondazione in collaborazione con l’Accademia Filarmonica di Bologna, nell’ambito del progetto di formazione Raccontare il Territorio – Per un’idea di teatro condiviso da loro promosso approvato dalla Regione Emilia Romagna e finanziato dal Fondo Sociale Europeo, presentano al pubblico lo spettacolo: “Cronache Correggesi” Musica e storie dalla città (19 giugno 2014, ore 21.00, Teatro Asioli, Correggio).

Raccontare Correggio in forma di musica: ripercorrere la storia di una città attraverso i momenti salienti e i personaggi illustri che hanno animato il suo teatro come le sue vie. A guidarci, con il suo sottile sguardo, il pittore Antonio Allegri, meglio noto come il Correggio, la cui statua in marmo sta vigile sulla città da Piazza San Quirino. E se quella statua, scolpita nel tempo, se quella statua potesse sporgersi oltre l’angolo, a curiosare sulla vita dentro e fuori al Teatro oggi intitolato a un altro illustre cittadino, il compositore Bonifazio Asioli, che cosa scorgerebbe? Se potesse sporgersi, alla pari dei suoi concittadini, cosa ci racconterebbe poi della città e dei suoi mutamenti? Quanti personaggi, momenti storici e piccoli episodi di vita comune ci potrebbe narrare?
Giocando a viaggiare nel tempo, lo spettacolo vuole ricostruire, rispettando la cronologia di alcuni eventi significativi della storia sociale, culturale e politica di Correggio, “scene di vita” della città e avventure occorse ai suoi personaggi, noti e meno noti.
Dai tempi in cui Piazza San Quirino e la statua di Allegri non esistevano ancora, Correggio e i suoi abitanti hanno visto, ospitato e respinto sovrani, imperatori e garibaldini; hanno sopportato guerre e invasioni; hanno inaugurato, ristrutturato e riaperto il loro teatro più e più volte. Metronomo inesorabile del nostro viaggio il suono delle campane, che di volta in volta ha celebrato la festa, annunciato il lutto o chiamato in adunata.
Lo spettacolo è frutto dello studio e del lavoro congiunto di cantanti, musicisti e attori, svolto fra gennaio e giugno a San Felice sul Panaro, Mirandola, Modena e Correggio nell’ambito del progetto formativo Raccontare il territorio. A partire da un vasto repertorio di arie d’opera e composizioni strumentali eseguite nel corso degli ultimi tre secoli presso il Teatro Asioli di Correggio, gli allievi attori del progetto (ribattezzati BassaManovalanza) hanno curato la drammaturgia complessiva dello spettacolo, in costante confronto con i cantanti, allievi del CUBEC-Accademia di Belcanto di Mirella Freni, e i musicisti, allievi dell’Accademica Filarmonica di Bologna, che, rispettivamente, si sono occupati della selezione definitiva e preparazione del repertorio operistico e strumentale. Volendo raccontare Correggio, tra musica e storia, particolare attenzione è stata riservata al recupero della poco nota musica di Bonifazio Asioli come ai più conosciuti scritti di Pier Vittorio Tondelli, due personaggi che in modi diversi hanno rappresentato momenti salienti della storia correggese.
L’obiettivo è la creazione di un unico spettacolo organico volto a ripercorrere, con sguardo originale e necessariamente selettivo, alcuni momenti caratterizzanti la vita della città, sotto diversi punti di vista.
Ai fini di un lavoro congiunto e organico – non a settori divisi – tra attori, cantanti e musicisti, la storia di Correggio, e soprattutto del suo teatro, è parsa per molti versi narrazione ideale, per via delle varie ricostruzioni e inaugurazioni vissute dal Teatro Asioli, con le sue ricche e felici stagioni , musicali e di prosa.

 

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