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Fiera Bologna, incontri oggi in Regione. Il documento dei soci pubblici

Bologna-FiereI soci pubblici di Bologna Fiere spa (Regione, Provincia, Comune di Bologna e Camera di commercio) hanno condiviso un documento che è stato illustrato oggi in Regione ai soci privati in specifici incontri.
Il testo proposto è stato condiviso dai rappresentanti di Unindustria, Ascom, Gl Events, Carimonte Holding e di Alleanza cooperativa di Bologna (Promorest, Emilbanca, L’Operosa e Confcooperative).
I rappresentanti di Confartigianato regionale, Assimprese e Carisbo non hanno condiviso il testo proposto.
I soci pubblici esprimono soddisfazione per l’ampia condivisione raggiunta e lavoreranno perché il salto di qualità nella collegialità di lavoro del presidente delegato e del cda possa superare anche le rimanenti differenze di valutazione emerse, a cominciare dalla prossima assemblea dei soci prevista il 27.

IL DOCUMENTO

BOLOGNA FIERE GROUP:
INDIRIZZI STRATEGICI E RIORGANIZZAZIONE:

– I soci pubblici valutata la sintesi delle attività e della gestione del piano di riorganizzazione e del piano industriale 2011-2013, nonché la nota di accompagnamento presentata dal Presidente di Bologna Fiere , Duccio Campagnoli, esprimono le seguenti proposte di indirizzo per l’assemblea dei Soci di Bologna Fiere Group:

1. si esprime un giudizio positivo sull’operato del Presidente e del CdA e si condividono le considerazioni espresse sull’attuazione del piano industriale inquesto triennio (2011-2013)
2. Le priorità per il prossimo triennio sono:

a) consolidare la posizione di Bologna Fiere nel mercato e nel sistema fieristico regionale, nazionale e internazionale e insieme dare forte impulso alla completa attuazione del piano industriale e del processo di riorganizzazione gestionale.

b) realizzare una stretta connessione tra i distretti produttivi industriali e e le attività fieristiche, attraverso rapporti di partneriato di lungo periodo (industria ceramica, costruzioni, cosmetica, meccanica avanzata e automazione industriale, agrindustria) c) realizzare lo sviluppo delle attività di eventi propria e delle iniziative connesse alle attività congressuali e di eventi promosse dal marketing territoriale e turistico della città metropolitana.

d) procedere al progetto esecutivo per l’innovazione del quartiere fieristico, programmando le risorse necessarie in parte con interventi di capitalizzazione e/o con finanziamenti pubblici e privati e in parte con un business plan della società che punti a ricavare dalla gestione operativa maggiore efficacia e maggiori risorse in termini di autofinanziamento.

e) inserire la strategia di sviluppo fieristico bolognese in un concreto progetto di integrazione, sinergia e comune iniziativa tra i tre centri fieristici regionali con l’obiettivo di definire strumenti operativi e assetti adeguati alla concreta realizzazione di un sistema fieristico regionale.

– I soci pubblici ritengono che l’impegno per questi obiettivi richiede una forte collaborazione e condivisione con i soci privati e la comune assunzione di responsabilità e azioni conseguenti.
– Si tratta di realizzare in concreto un salto di qualità nella collegialità e nella direzione condivisa di Bologna Fiere e nella efficacia della gestione operativa.
– Per questo si ritiene opportuno confermare il Presidente Duccio Campagnoli come Presidente delegato e che il C.d.A. valuti l’attribuzione di deleghe specifiche al Vicepresidente o altri consiglieri.
– Insieme si ritiene necessario completare con decisione e competenza specifica la riorganizzazione del management e delle direzioni aziendali e quindi prevedere la funzione di direttore generale operativo con il compito di gestire l’attuazione del nuovo piano industriale delle attività operative e progettuali della società .

Il nuovo direttore generale operativo risponderà direttamente al presidente consigliere delegato e al nuovo CdA dei compiti operativi affidategli.
Il presidente delegato e il CdA decideranno assunzione e incarico , individuando un’adeguata professionalità attraverso procedure selettive

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