A Modena 400 studenti provenienti da tutto il mondo



    Conf-stampa-Convegno-AsphsAccademici di tutto il mondo si danno appuntamento a Modena da giovedì a domenica quando nelle vie del centro storico cittadino sarà normale sentire parlare inglese, spagnolo e portoghese.
    Dal 26 al 29 giugno Modena diventa infatti capitale mondiale degli studi iberistici. Oltre 430 studiosi provenienti da diversi continenti, dall’America all’Europa alla Nuova Zelanda, si danno appuntamento in città per il Convegno annuale dell’Asphs, Association for Spanish and Portuguese Historical Studies, che si svolge per la prima volta fuori dai confini nordamericani e da quelli della penisola iberica. Tra loro anche diversi studiosi italiani emigrati all’estero, che rientreranno per alcuni giorni per portare al Convegno i frutti del loro lavoro.
    Il quarantacinquesimo Convegno Asphs è organizzato da Università di Modena e Reggio Emilia, Istituto di studi storici Gaetano Salvemini di Torino, redazione di “Spagna contemporanea” con il patrocinio del Comune di Modena e il sostegno della Banca Popolare dell’Emilia Romagna.Le sessioni di studio si svolgeranno nelle aule del Dipartimento di Giurisprudenza di via San Geminiano 3; prenderanno il via alle 15 di giovedì e si concluderanno nella tarda mattinata di domenica.
    All’aperitivo di benvenuto, in programma giovedì 26 giugno alle 19.30 nel Chiostro del Dipartimento di Giurisprudenza in via San Geminiano, parteciperà anche il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli: “Per la nostra città il Convegno è un’ottima occasione per far conoscere a un pubblico qualificato e internazionale Modena e le sue eccellenze. Facciamo sì che rientrando nei loro Paesi gli oltre 400 universitari, molti dei quali in città con le loro famiglie, conservino un buon ricordo di Modena, delle sue bellezze artistiche ed eccellenze gastronomiche e soprattutto dell’accoglienza che la città sa riservare ai turisti. Oggi si ribadisce che Modena è una città di cultura – ha continuato il sindaco – E per noi promuovere la cultura come volano di libertà e sviluppo significa credere nella creatività, creare lavoro, generare opportunità e turismo. Valorizzeremo unitariamente i beni storico culturali, le vetrine delle eccellenze modenesi, arte, storia, grandi tradizioni enogastronomiche e qualificazione del centro storico.”
    Sono 120 le sessioni di studio, su storia economica, militare, religiosa, culturale, artistica di Spagna e Portogallo e dei loro imperi coloniali, che si svolgeranno durante i giorni del Convegno in programma in parallelo in dieci aule della Facoltà di Giurisprudenza; quattro le lingue congressuali: italiano, portoghese, ma soprattutto inglese e spagnolo.
    In onore alla città ospitante, una sezione è specificamente dedicata alle opere “spagnole” di Giuseppe Verdi (“Ernani”, “Alzira”, “Il trovatore”, “La forza del destino” e “Don Carlos”). A presiederla sarà il soprano Raina Kabaivanska e, tra gli altri, vi parteciperanno il musicista americano Rafael Lamas e il direttore della banda della Polizia di Stato italiana Maurizio Billi.
    Sempre in tema musicale, sarà invece aperto a tutta la città e gratuito, il concerto “Spain in concert/España en concierto” in programma, sabato 28 giugno alle ore 21 al Teatro Storchi. I chitarristi Luca Soattin e Roberto Noli eseguiranno prima brani di compositori spagnoli del XIX secolo, poi canzoni della Resistenza spagnola, insieme a canti italiani di lotta e protesta.
    Venerdì 27, nel Loggiato dell’Accademia Militare, avrà infine luogo la cena di gala a cui parteciperanno, tra gli altri, l’addetto culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia Juan María Alzina de Aguilar in rappresentanza dell’Ambasciatore, il Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia Angelo Oreste Andrisano e il Comandante dell’Accademia militare generale Giuseppenicola Tota.