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Terell Stafford e la sua tromba al Modena Jazz Festival

Terell-StaffordSarà la magica tromba di Terell Stafford – accompagnato da Fabrizio Puglisi al piano, Stefano Senni al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria – a riempire di note il secondo concerto gratuito del Modena Jazz Festival, venerdì 27 giugno alle 21.30 ai Giardini Ducali di Modena in corso Canalgrande (in caso di pioggia al Caffè delle Passioni).
Il trombettista afroamericano Terell Stafford, classe 1966, è nato a Miami e cresciuto a Chicago e a Silver Spring nel Maryland. Ha iniziato a suonare la tromba a tredici anni; inizialmente ha studiato musica classica per innamorarsi del Jazz in un secondo momento. Si è laureato in Educazione musicale nel 1988 all’Università del Maryland. È un grande didatta, oltre che un eccellente musicista, e infatti a Modena il 28 giugno svolge un seminario all’Accademia di Musica Moderna nell’ambito del Modena Jazz Festival. Il leggendario pianista McCoy Tyner lo considera “uno dei più grandi musicisti del nostro tempo, un favoloso trombettista”. Noto per il grande talento e per una voce tutta sua, Stafford miscela in maniera eccellente lirismo e amore per la melodia. Questa qualità espressiva e un gusto musicale ben definito consentono a Stafford di suonare all’interno della ricca tradizione che riporta ai trombettisti suoi predecessori senza escludere delle incursioni anche in altri “territori musicali” meno prevedibili. Sicuramente una delle figure più importanti nella sua formazione è stato Clifford Brown. Nel 1988, Stafford ha avuto la fortuna di incontrare e di ricevere consigli da Wynton Marsalis che gli ha suggerito di studiare con William Fielder alla Rutgers University. Durante la sua permanenza presso la Rutgers, Terell Stafford è stata invitato a unirsi al gruppo di Bobby Watson. Subito dopo si è unito al Latin All-Star Band di McCoy Tyner che lo ha valorizzato inserendolo tra i grandi della musica jazz. Dagli anni ’90 in poi ha suonato col gruppo come di Benny Golson, McCoy Tyner, Kenny Barron, Jimmy Heath, Jon Faddis e moltissimi importanti gruppi americani.
Roberto Gatto, nato a Roma nel 1958, ha debuttato nel 1975 con il Trio di Roma (insieme a Danilo Rea e Enzo Pietropaoli) e da allora ha suonato in tutta Europa e nel mondo con i suoi gruppi e a fianco di artisti internazionali: Chet Baker, Freddy Hubbard, Lester Bowie, Gato Barbieri, Vince Mendoza, Bob Berg, Steve Lacy, Johnny Griffin, George Coleman, Steve Grossman, Sal Nastico, Tony Scott, Cedar Walton, Stefano Bollani, Enrico Pieranunzi, Franco D’Andrea e tanti altri
Come leader ha registrato molti album: Notes, Fare, Luna, Jungle Three, Improvvisi, Sing Sing Sing, Roberto Gatto plays Rugantino, Deep, Traps, Gatto-Stefano Bollani Gershwin and more, A Tribute to Miles Davis Quintet, Omaggio al Progressive, The Music Next Door, Roberto Gatto Lysergic Band, Remebering Shelly. Ha composto musica per il cinema, in particolare insieme a Maurizio Giammarco la colonna sonora di “Nudo di donna” per la regia di Nino Manfredi, e, in collaborazione con Battista Lena, le colonne sonore di “Mignon è Partita”, che ha ottenuto cinque David di Donatello, “Verso Sera” e “Il grande cocomero”, tutti diretti da Francesca Archibugi.
Il Modena Jazz festival 2014 è organizzato dall’associazione modenese “Amici del Jazz”, in collaborazione con gli assessorati alla Cultura del Comune di Modena e della Regione Emilia-Romagna.
Sabato 28 giugno ai Giardini (in caso di pioggia al Caffè delle Passioni di via Carlo Sigonio) si svolge il terzo concerto in città del Modena Jazz Festival con il Jesse Davis organ trio: Jesse Davis al sax alto, Leonardo Corradi all’organo Hammond e Marco Valeri alla batteria.
Per informazioni: ratpackmusic@alice.it – tel. 345 7902481.

I concerti rientrano nell’ambito delle iniziative dell’Estate modenese 2014; il programma completo è consultabile sul sito (www.comune.modena.it).

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