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AUSL Reggio Emilia: l’importanza della vaccinazione contro il morbillo

vaccinazione3Alla luce dei recentissimi dati sull’epidemia regionale di morbillo pubblicati dalla Regione Emilia-Romagna, l’Azienda Usl di Reggio Emilia coglie l’occasione per sottolineare i benefici delle vaccinazioni raccomandate.
Il numero di casi di morbillo in Emilia-Romagna, registrato nei primi cinque mesi del 2014, è pari a oltre 3 casi ogni 100.000 abitanti; il dato, apparentemente basso, è invece preoccupante, poiché supera di 30 volte il valore da non superare per poter dichiarare eliminato il morbillo, che è pari a 1 caso all’anno ogni milione di abitanti (valore raggiunto nel biennio 2004-2005). Ciò significa che è del tutto attuale la necessità di rafforzare l’impegno di prevenzione nei confronti di questa malattia.
Per quanto riguarda la nostra provincia, le alte coperture vaccinali per morbillo, sia nella popolazione generale sia negli operatori sanitari, sono riuscite a limitare il duro impatto delle epidemie regionali e nazionali di morbillo, con un solo caso segnalato nei primi 5 mesi del 2014 , sui 140 segnali in Regione.
Da quanto emerge dai dati regionali, la vaccinazione estensiva previene casi di morbillo tra gli adulti e permette di evitare complicanze che possono derivare dalla malattia, quali:
– ricoveri per complicanze come polmonite, trombocitopenia, stomatite, cherato-congiuntivite (tra i casi segnalati quest’anno in Emilia-Romagna, ben 1 paziente su 4 è stato ricoverato per complicanze);
– casi di glomerulonefrite;
– problemi visivi permanenti derivati da cherato-congiuntivite in persone di giovane età (2 casi con esiti su 140 casi di morbillo segnalati).
Il lavoro meticoloso dei servizi vaccinali territoriali, dei servizi impegnati nella tutela della salute dei lavoratori, dei professionisti impegnati nel controllo delle infezioni ospedaliere e la buona risposta della popolazione hanno permesso in questi anni di contenere moltissimo nella nostra provincia e nella nostra Azienda i danni da epidemie di morbillo.
Proprio grazie all’importante intervento di prevenzione, qualificato e capillare nel territorio e negli ospedali, in questo semestre i cittadini reggiani non si sono nemmeno accorti che intorno alla nostra provincia si è verificata un’epidemia di morbillo.
Aggiungiamo infine che anche la vaccinazione antipolio è tutt’altro che superata: è attualmente segnalata la presenza ambientale (cioè nelle acque di scolo) di virus della poliomielite in paesi che da molti anni non hanno casi, come Israele e, in questi giorni, il Brasile. Se in quei paesi non vi sono stati casi o epidemie di poliomielite, è soltanto perché continua ad essere praticata la vaccinazione antipolio su larga scala.
Crediamo che possa essere di aiuto ricordare questi aspetti, sia a chi pensa che le vaccinazioni raccomandate siano divenute inutili, sia ai professionisti sanitari impegnati in tutto il percorso di offerta delle vaccinazioni raccomandate.

 

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