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Cardone (Psi): SGP, una proposta indecente!

cardonePossiamo capire gli sforzi dell’ ex Sindaco Caselli ed attuale Pistoni, alla ricerca di una soluzione per una società decotta ma anche veicolo infetto per la stabilità economica e finanziaria del Comune.

E’ noto, vale sempre la pena ricordarlo, che noi socialisti siamo stati contrari alla costituzione, critici sulla gestione  ed oppositori alle pratiche  rianimatorie di un malato terminale, tra l’altro costose per i contribuenti. Per mantenerla in vita, la fase di concordato ci costa 1.000.000 di uero.

Avevamo proposto la liquidazione e trasformazione in società patrimoniale.

Entro il 9 luglio c’è l’obbligo di dimostrare  al Giudice la percorribilità giuridica ed economico –finanziaria del richiesto concordato in continuità.

Ieri sera il Sindaco ci ha mostrate le carte il tutto tradotto in una delibera ben articolata e motivata, ma anche densa di “ se “ o “ ma “

Siamo di fronte  ad un  restyling contabile, di “ ciccia “  c’è poco ; un concordato in continuità avrebbe richiesto  interventi strutturali.

Si parla  di  riscossione coattiva dei tributi propri, di sanzioni amministrative ed altre entrate di competenza istituzionale,   attraverso la concessione ad SGP.

Nutriamo legittimi Dubbi e perplessità per  una simile soluzione, forse è dovuto alla scarsa  della normativa sulla riscossione. Anche la delibera contiene una riserva al riguardo.

Sul  piano politico  siamo per l’affidamento della riscossione, da parte di tutti i Comuni,  alla associazione dei Comuni,,,,,sarebbe un buona partenza per la “ città distretto “, quanto meno con tributi coordinati a cominciare dalla riscossione.

Ci viene data un cifra di ipotetici incassi per SGP, senza farci sapere come è stata ricavata, ad esempio l’aggio applicato, il numero delle partite da trattare pre posti riscossione coattiva ecc. ecc.

Un artifizio contabile  la svalutazione di immobilizzazione materiali ed immateriali con la contropartita del prelievo dalla riserva sovrapprezzo azioni  ( ? ). Che dire dell’affidamento agli uffici interni della valutazione dei cespiti, poi svalutati…..in questi casi non guasterebbe un  minimo  di decenza.

Che dire della richiesta, accettata con riserva  dal Comune, di crediti, improvvisamente emersi, per 26.000.000 di euro per ipotetici miglioramenti o interventi strutturali sui beni concessi in gestione ad SGP ? A parte la illegittimatà della richiesta , accompagnata dal “ fumuus elusivo “ a titolo di compenso per lavori effettuati sul patrimonio in concessione, operazione, tra l’altro, a favore di  una società in perdita da 5 anni , buona norma avrebbe voluto la contabilizzazione  per competenza e per stati di avanzamento……in tal modo c’è l’esplicito  riconoscimento della falsità dei bilanci.

Le risultanza del bilancio SGP del 2013 chiudono con una perdita di 23.839.283 , non ancora approvato.

A margine, ma non meno importante, la deliberà di approvazione del regolamento ed aliquote di imposte e tasse locali, il regalo di SGP ai sassolesi, l’aumento della pressione fiscale e poi dove è andata a finire la buona pratica della progressività.. Una proposta non condivisibile, confidiamo in un rinvio della deliberazione all’approvazione del bilancio di previsione 2014 automendata dalla stessa Giunta.

Mario Cardone – PSI Sassuolo

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