Trentaquattrenne arrestato per tentate lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale



    carab-notturnaAlle ore 2:50 la Centrale Operativa dell’Arma ha ricevuto una segnalazione di una lite familiare all’interno di un appartamento condominiale situato nel centro di Bologna. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile sono andati sul posto a controllare e hanno suonato ripetutamente al campanello. Dopo diversi tentativi andati a vuoto, il portone si è aperto e i due militari si sono diretti verso l’abitazione passando attraverso un corridoio che termina in una buia corte interna. In quell’istante, un uomo nascosto dietro alcune grosse piante in vaso è sbucato fuori e ha lanciato un grosso coltello da cucina contro un Carabiniere che, colpito all’inguine, è rimasto fortunatamente illeso perché la lama non si è conficcata. I due militari hanno immobilizzato l’aggressore con l’aiuto di una 37enne italiana che si è poi presentata come la compagna dell’uomo, più giovane di tre anni e originario del Nepal. Il 34enne, armato di un secondo coltello da cucina e una grattugia, è stato condotto in caserma. Successivamente, la donna ha raccontato ai Carabinieri quello che era successo. Dopo essersi conosciuti tre anni fa in un villaggio del Nepal, tra i due era cominciato un rapporto sentimentale che era proseguito a Bologna da novembre 2013, quando la donna, al settimo mese di gravidanza, lo aveva ospitato nel suo alloggio, a pochi passi dalle due Torri. Due mesi dopo, la nascita della loro prima figlia rappresentava l’inizio di un’avventura che era proseguita normalmente fino a ieri sera quando i due hanno iniziato a litigare per futili motivi durante una manifestazione musicale che si stava svolgendo sotto casa, in occasione della quale avevano probabilmente bevuto qualche bicchiere di troppo. La lite è continuata tra le mura domestiche, dove, la donna, vedendo che il compagno non si calmava, lo aveva minacciato di buttarlo fuori di casa. A queste affermazioni il nepalese ha afferrato i due coltelli arrotando le lame (di 25 cm) come fanno i macellai. Impietrita dal gesto e temendo per l’incolumità sua e della figlia, la 37enne si è fatta coraggio e ha telefonato al 112 chiedendo aiuto. La telefonata ai Carabinieri deve aver indotto il 34enne a uscire fuori e a nascondersi dietro le piante. L’uomo è stato arrestato per tentate lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale (la compagna al  momento non ha presentato alcuna denuncia ed ha riferito trattarsi del primo litigio avvenuto col compagno).