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Reggio Emilia, ingiurie e tavoli da bar in mezzo alla strada: la Polizia mette fine alla bravata di tre persone

polizia-notturnaIeri sera alle ore 23,30 è stato chiesto aiuto al 113 perché in via Pasteur tre persone, due uomini ed una donna, avevano dapprima arrecato intralcio e pericolo alla circolazione stradale spostando nella carreggiata un tavolo ed alcune sedie prelevate dalla distesa estiva di un bar, poi si erano introdotti all’interno dell’area cortiliva di un’abitazione.
All’arrivo delle volanti i tre si trovavano ancora all’interno dell’area cortiliva e stavano inveendo, minacciando ed ingiuriando i proprietari. Particolarmente bellicosa era la donna del trio che brandiva una bottiglia di vetro vuota.
Il più giovane dei due uomini veniva raggiunto e bloccato dagli Agenti mentre cercava di colpire un residente che a giusta ragione si lamentava di quella situazione surreale ma potenzialmente pericolosa.
Il secondo uomo del trio, quello più anziano, inscenava un’aggressività solo “letteraria” contro la Polizia, proferiva una serie di minacce e offese ingiuriose.
Con non poca difficoltà, in considerazione dello stato di alterazione psicofisica dei tre soggetti dovuta certamente anche all’abuso di sostanze alcoliche, gli agenti hanno riportato la calma.
Nel procedere all’identificazione delle tre persone, tutte sprovviste di documenti, queste si rifiutavano categoricamente di declinare le generalità e per tutta risposta ricominciavano tutti ad ingiuriare e minacciare gli Agenti impegnati.
Al fine di procedere ad una loro completa identificazione, si invitavano i tre a salire sulle autovetture di servizio per raggiungere la Questura, ma tutti opponevano una resistenza attiva ma con pazienza e difficoltà i poliziotti li facevano salire sulle vetture di servizio.
Dopo i successivi accertamenti di rito i due uomini, il 33enne C. S. dal Veneto e il 37enne F. W. dalla Sicilia, e la donna la 28enne L. V. anch’essa veneta, tutti senza fissa dimora e con precedenti di polizia, venivano denunciati per i reati di Resistenza a P.U. ingiuria aggravata a P.U. e rifiuto di indicazione sulla propria identità personale.

 

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