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Fiumi Modena: al via 52 interventi idraulici urgenti per 15 milioni

intervento-ponte-altoSono cinquantadue gli interventi idraulici urgenti nel territorio modenese previsti nel primo stralcio di lavori per il ripristino in seguito all’alluvione che lo scorso gennaio ha interessato il territorio della provincia di Modena. Alcuni sono già in corso, come ad esempio quello di Ponte Alto, altri prenderanno il via entro il 30 luglio e saranno realizzati nei prossimi mesi. Le risorse per gli interventi, che ammontano a oltre 15 milioni 652 mila euro, sono state stanziate dal Governo e già assegnate sulla base dell’ordinanza emanata a inizio giugno dell’ex Commissario Vasco Errani. A questi si aggiungono altri 8 milioni 903 mila euro (per un totale di 24 milioni 555 mila euro) destinati a coprire quattro interventi per il contenimento delle piene o per opere a sud della città. Altri 23 milioni 118 mila euro, infine, finanzieranno un secondo stralcio di interventi destinato a miglioramenti strutturali, che prenderanno il via entro il 2014 con termine previsto entro i successivi 12 mesi.
A fare il punto sul piano di azioni per la riduzione del livello di rischio del nodo idraulico modenese, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta questa mattina, venerdì 18 luglio, è stato il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, insieme ai sindaci di Bastiglia, Bomporto e San Possidonio Francesca Silvestri, Alberto Borghi e Rudi Accorsi, in rappresentanza del Comitato istituzionale alluvione e di tutti i Comuni interessati dal nodo idraulico, all’assessore alla Sicurezza del territorio del Comune di Modena Gabriele Giacobazzi, alla coordinatrice dello staff tecnico per la gestione dell’emergenza alluvione Rita Nicolini, alla responsabile dell’ufficio operativo di Aipo di Modena Federica Pellegrini e al coordinatore provinciale del Servizio Tecnico regionale dei Bacini degli affluenti del Po Gianfranco Larini.
Obiettivo prioritario del piano di azioni è il ripristino della piena operatività del reticolo danneggiato dall’alluvione prima della prossima stagione autunnale e la generale riduzione della pericolosità, portata avanti attraverso interventi strutturali su casse di laminazione e argini, oltre che attraverso controlli straordinari sulla fauna selvatica e sullo stato delle arginature. Attenzione viene posta anche alla riduzione della vulnerabilità ed esposizione, perseguita attraverso la pianificazione della gestione delle emergenze, che consente di gestire il rischio residuo, e l’utilizzo di strumenti urbanistici o di programmazione territoriale.
Gli interventi del primo stralcio interessano i fiumi Secchia e Panaro, il canale Naviglio e il reticolo dei canali di bonifica e degli altri tratti minori. Consistono, in particolare, in azioni funzionali al miglioramento della stabilità degli argini rispetto a fenomeni di filtrazione come la riduzione di fenomeni di dissesto attraverso la ripresa di frane, il ripristino delle arginature danneggiate da tane di animali, la rimozione di materiale flottante, lo sfalcio straordinario e la riduzione di presenze arbustive e arboree su argini e nell’alveo. Del primo stralcio fanno parte anche le azioni volte ad accelerare alcuni interventi già programmati ma rallentati in larga parte a causa delle procedure espropriative, come la realizzazione delle casse di espansione del Naviglio presso i prati di San Clemente, interventi sul diversivo Martiniana e sul torrente Grizzaga.
Il secondo stralcio di lavori approvato avrà l’obiettivo di avviare il miglioramento strutturale e funzionale del sistema arginale del fiume Secchia oltre che intervenire sulla cassa di espansione per dotarla di sistemi in grado di consentire il superamento di situazioni emergenziali. Anche per il fiume Panaro sono previsti lavori sulla cassa di espansione, per garantire una più efficace riduzione dei colmi di piena, ed è in programma il completamento della ripresa dei movimenti franosi sugli argini. Sono inoltre previsti ulteriori interventi sul reticolo di bonifica danneggiato dagli eventi alluvionali, con particolare riferimento a Dogaro e Vallicella. È inoltre in programma il miglioramento della conoscenza del grado di resistenza delle arginature con opportune campagne di indagini preliminari, verifiche sistematiche di stabilità e realizzazione di interventi necessari tratto per tratto.

RAFFORZATO IL MONITORAGGIO SU ARGINI E FAUNA
Verrà potenziato il protocollo di contenimento delle specie dannose e strutturato il controllo in situazione ordinaria di Protezione civile e coadiutori in supporto ad AIPo

Oltre a una serie di interventi strutturali su argini e alvei di fiumi e canali, sarà rafforzato il controllo straordinario sulla fauna selvatica e sullo stato delle arginature.
Per ciò che riguarda la fauna, sarà potenziato il protocollo già attivo per l’abbattimento di nutrie ed è stato avviato un confronto con Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) per definire ulteriori piani di contenimento delle volpi, pur in un’ottica di mantenimento della specie. Si sta inoltre lavorando a un piano di cattura anche puntuale di istrici e tassi.
AIPo, responsabile delle attività di presidio territoriale idraulico, sarà poi ulteriormente supportata nel monitoraggio degli argini, anche in situazione ordinaria, dai volontari di Protezione civile dei vari gruppi comunali, in collaborazione con i coadiutori degli Ambiti territoriali di caccia. Le verifiche verranno fatte per tutto l’arco dell’anno, in modo strutturato, a cadenza mensile e riguarderanno la rilevazione di tane, filtrazioni, frane e criticità arginali.
Il coordinamento tra Protezione civile, AIPo, volontariato e Ambiti territoriali di caccia consentirà di impostare un sistema in grado di integrare senza soluzione di continuità le attività di sfalcio delle arginature, di monitoraggio, di ripristino delle criticità e di controllo della fauna, migliorando così anche l’operatività in situazione di emergenza.

21 INTERVENTI SUL SECCHIA E 31 SUL PANARO
I lavori riguardano il miglioramento della stabilità degli argini soggetti a filtrazioni o frane, la rimozione di materiale flottante e lo sfalcio e decespugliamento

Dei 52 interventi urgenti già in corso o al via entro fine luglio del programma di messa in sicurezza idraulica dei territori connessi ai fiumi che hanno generato gli eventi alluvionali dello scorso gennaio, 21 riguardano il fiume Secchia, per un totale di 6 milioni 970 mila euro, e 31 riguardano il Panaro, per un totale di 8 milioni 681 mila euro.
Il territorio della città di Modena sarà interessato, ad esempio, da otto interventi che vanno dal ripristino degli argini al sopralzo degli stessi, da lavori di manutenzione della cassa di laminazione alla ripresa di frane. Tra gli altri Comuni interessati dagli interventi, Cavezzo, San Prospero, Bomporto, Bastiglia, Novi, Concordia, San Possidonio, Formigine, Spilamberto, San Cesario, Castelfranco Emilia, Savignano, Ravarino, Nonantola, Camposanto, Finale Emilia, Campogalliano e i Comuni rivieraschi. In tutti, i lavori riguardano prevalentemente il miglioramento delle condizioni di stabilità degli argini nei confronti dei fenomeni di filtrazione o frane, la rimozione di depositi di materiale flottante e lo sfalcio e decespugliamento.
Gli interventi connessi al programma di messa in sicurezza idraulica del territorio modenese, già finanziati per altri 8 milioni 900 mila euro, riguardano invece il completamento della cassa di espansione del canale Naviglio in località Prati di San Clemente a cura di Aipo per 3 milioni 450 mila euro; la realizzazione dell’ultimo tratto del canale Diversivo Martiniana da Baggiovara al cavo Cerca, con aggiudicazione prevista per fine 2014 per 3 milioni 900 mila euro, a cura del Servizio Tecnico regionale dei Bacini degli affluenti del Po (STB); la sistemazione idraulica del torrente Grizzaga nel tratto compreso tra via Gherbella e via Vignolese, a valle dell’immissione del Diversivo Martiniana, con consegna lavori stimata per inizio settembre per 1 milione 33 mila euro, sempre a cura di STB; il completamento dei lavori di sistemazione dello stesso torrente nel tratto compreso tra via Vignolese e la confluenza nel torrente Tiepido, alla Fossalta, con aggiudicazione effettuata a inizio luglio per 520 mila euro, a cura del Comune di Modena.

“CHIEDEREMO UN INCONTRO AL NUOVO DIRETTORE AIPO”

Il sindaco Muzzarelli ha ringraziato Errani e il Governo per le risorse stanziate e ha evidenziato la necessità di sinergia tra enti per garantire la sicurezza del territorio

“Non appena ufficializzato, chiederemo subito un incontro al nuovo direttore di Aipo, che sappiamo essere stato indicato in Roberto Oreficini Rosi, l’attuale direttore di Arpa Marche”.

Lo ha detto il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli nel corso della conferenza stampa che si è svolta in Municipio questa mattina, venerdì 18 luglio, per fare il punto sugli interventi avviati e in programma per la sicurezza del nodo idraulico di Modena.

“Ringraziamo il Commissario Errani e il Governo per aver ricominciato a investire con risorse importanti sulla sicurezza territoriale – ha proseguito il sindaco – e per garantirla lavoreremo in sinergia e con impegno da parte di tutti gli enti locali”.

Anche l’assessore comunale alla Sicurezza del territorio Gabriele Giacobazzi ha sottolineato come “la collaborazione tra enti del territorio sia imprescindibile per la sicurezza. Sono questioni che non conoscono confini e che richiedono un coordinamento tra i Comuni e con tutti i soggetti coinvolti”.

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