Turismo di sollievo assistito: una vacanza per tutti



    Turismo-di-sollievo-2014Trentacinque persone, dai 72 ai 94 anni, provenienti da Carpi, Soliera e Novi: è questo il profilo dei partecipanti al progetto Turismo di sollievo assistito: una vacanza per tutti, giunto quest’anno alla sua terza edizione.
    Promossa dalla Fondazione Casa del Volontariato – in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, GAFA (Gruppo Assistenza Familiari Alzheimer), USHAC (Unione Sportiva Hanicap Carpi), ALICe (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale), Amici del cuore e Comitato comunale soggiorni anziani, Gruppo Parkinson, Amici del cuore e Centro Servizi per il Volontariato – l’iniziativa è consistita un soggiorno presso la Casa Vacanze Mare e Verde – ovvero una struttura attrezzata per la ricettività di portatori di handicap o anziani accompagnati – di Igea Marina (Rimini). I partecipanti sono stati divisi in due turni da 11 giorni l’uno. A contenere il costo del soggiorno per i partecipanti ha provveduto, tramite un intervento economico, la Fondazione Casa del Volontariato.

    I partecipanti, anziani parzialmente non autosufficienti tra i quali persone affette da Alzheimer e Parkinson – sono stato accompagnati da sette operatori socio-sanitari della Cooperativa Gestione Servizi (Co.Ge.Se) di Carpi che, al fine di garantire una assistenza ad hoc e ritagliata sulle esigenze di ognuno, hanno preventivamente valutato le condizioni cliniche degli iscritti attraverso un colloquio personalizzato. Nel gruppo, anche due familiari accompagnatori.

    La volontà di attuare il progetto nasce dalla consapevolezza di come quello estivo sia da sempre un periodo critico per le famiglie che hanno al proprio interno un malato cronico. Se, in assenza di questa condizione, con il sopraggiungere dell’estate di norma la famiglia programma un periodo di riposo dalla routine quotidiana, alcuni soggetti deboli possono al contrario sentirsi incapaci di progettare un soggiorno estivo senza l’assistenza di cui si avvalgono a casa. In questo periodo alla fatica dei mesi precedenti si aggiunge poi, per il caregiver (il familiare maggiormente coinvolto nell’assistenza quotidiana), l’inconveniente delle alte temperature.

    Oltre ai benefici del soggiorno marittimo, sono stati verificati svariati altri effetti positivi: la possibilità, per il malato e il suo familiare, di uscire dall’isolamento, di socializzare con persone che vivono esperienze simili, di mutare ritmi e attività della giornata, ricevere stimoli ricreativi e conviviali, creare una nuova rete di contatti sociali.
    Per ulteriori informazioni consultare il sito www.casavolontariato.org e la pagina Facebook Fondazione Casa del Volontariato.