Musica etiope e jazz italiano si incontrano, domenica, ai Giardini di Modena



    atse-tewodros-projectUn incontro tra musicisti etiopi di tradizione e musicisti italiani. Un viaggio artistico in cui i moduli e le scale della musica tradizionale etiope si mescolano agli strumenti europei suonati in chiave jazz. Fa tappa ai Giardini Ducali di Modena, domenica 27 luglio alle 21.30, il mini tour italiano di “Atse Tewodros Project”.
    Il concerto, a ingresso libero e gratuito, rientra tra la selezione di eventi “Hera per Modena” nell’ambito dell’Estate modenese organizzata dal Comune, ed è a cura di “Suara relazioni per l’arte” in collaborazione “Moxa” e “Gioventù Musicale d’Italia – sezione di Modena”, con il sostegno di Ethiopian Airlines.
    Il progetto è stato sviluppato in un percorso di dialogo e creazione artistica a Bologna, la città dove vive l’ideatrice Gabriella Ghermandi, scrittrice, narratrice e cantante italo-etiope.
    Oltre che da Gabriella alla voce, il gruppo che si esibisce in concerto è composto da Michele Giuliani al piano, Cesare Pastanella al basso e Marcello Piarulli a drums e percussioni (musicisti del trio “Reunion Platz”), in ensemble con Yohanes Afework al flauto tradizionale etiope (washint), Endris Hassan al violino monocorde etiope (masinqo), Mesale Legese alla batteria tradizionale etiope (kebero) e percussioni, Fasika Hailu alla lira etiope (kirar). Tutti questi ultimi musicisti fanno anche parte del gruppo “Ethio Color Band”, che suona in una famosa “Azmari Biet” (casa dei cantori) ad Addis Abeba: il “Fendika”, un luogo di cantori e danzatori di tradizione, frequentato da musicisti internazionali di passaggio in Etiopia, luogo di jam session, dove i musicisti etiopi di tradizione si affacciano alla musica europea e viceversa.
    “Atse Tewodros – spiega la scheda di presentazione del progetto – grazie anche al recupero dei canti dei partigiani etiopi che combattevano il regime fascista, diventa anche un percorso di memoria pubblica oltre che personale, e un modo per parlare di percorsi umani e migranti, di identità plurali, un’occasione per riflettere sulla storia delle relazioni tra Italia ed Etiopia, troppo spesso dimenticata o proposta in versione edulcorata nel nostro paese.

    Per informazioni sul progetto si può consultare il sito (www.atsetewodros.org).
    Il programma dell’Estate modenese è on line (www.comune.modena.it).