Variazione di bilancio Provincia di Modena: 3,5 mln grazie a maggiori entrate e minori spese



    euro-denaroGrazie ai risparmi sulle spese correnti pari a quasi un milione 200 mila euro e a maggiori entrate proprie per quasi due milioni e 300 mila euro, in buona parte derivanti dai dividenti delle azioni Autobrennero, la Provincia ha registrato nel primo semestre del 2014 complessivamente un ammontare di risorse aggiuntive, rispetto alle previsioni di bilancio, pari a tre milioni e 500 mila euro.
    Di queste risorse, l’ente dovrà restituirne allo Stato circa tre milioni, come previsto dal decreto della primavera scorsa sul finanziamento degli 80 euro del bonus fiscale; i restanti 500 mila euro saranno destinati alla restituzione di mutui dell’ente (460 mila euro) e per finanziare un intervento per una frana sulla strada provinciale 324 del passo delle Radici.
    E questa in sintesi la manovra finanziaria prevista dalla seconda variazione del bilancio 2014 della Provincia approvata di recente dalla Giunta provinciale.
    «Complessivamente – afferma Marcella Valentini, assessore provinciale al Bilancio – quest’anno abbiamo registrato tagli al bilancio da parte dello Stato per oltre quattro milioni e mezzo di euro. In queste condizioni, solo grazie ai risparmi realizzati sulle spese correnti, una gestione finanziariamente solida e un recente lieve allentamento dei vincoli del patto di stabilità siamo riusciti a mettere in campo risorse importanti che abbiamo concentrato sulla viabilità e l’edilizia».
    Oltre alle entrate dalle azioni Autobrennero, la Provincia ha registrato in questi mesi maggiori introiti derivanti, tra gli altri, da rimborsi di imposta, dall’addizionale sul consumo dell’energia elettrica delle imprese, da contributi per servizi resi ad altri enti e contributi per il fondo sviluppo degli investimenti.
    La Provincia, inoltre, ha ricevuto dalla Regione una quota di trasferimenti vincolati aggiuntivi per quasi 500 mila euro, da destinare al sistema della Protezione civile, alle politiche per il diritto allo studio, per la gestione dei nidi di infanzia e per la manutenzione degli edifici scolastici.