Modena: la Giunta approva la nuova organizzazione del Comune



    piazzaGrandeMoVia libera alla riorganizzazione del Comune di Modena. La delibera che sancisce il nuovo assetto direzionale è stata approvata questa mattina, mercoledì 31 luglio, dalla Giunta comunale.
    Annunciata nelle scorse settimane dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli, è partita “la riorganizzazione funzionale con cui si intendono integrare gli uffici comunali per renderli meglio in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini e alle sfide che Modena dovrà affrontare, accogliendo la sollecitazione del Governo al rinnovamento della pubblica amministrazione”.
    “Razionalizzazione delle risorse – continua il sindaco – sburocratizzazione dell’ente e semplificazione delle procedure sono gli obiettivi che ci guidano, sapendo che in questo processo di rinnovamento possiamo contare sulle tante professionalità presenti in Comune.
    Serrato il crono programma dei lavori delle prossime settimane per arrivare alla piena operatività entro ottobre. Nel mese di agosto in due round, all’inizio e a metà mese, saranno pubblicati gli avvisi pubblici per selezionare i dirigenti a tempo determinato in modo da completare il conferimento degli incarichi entro il 30 settembre. Nella fase successiva il processo di riorganizzazione continuerà nei singoli settori attraverso il coinvolgimento del personale e il confronto con le rappresentanze sindacali.
    In particolare, i settori in cui è organizzata l’Amministrazione scendono da 12 a 10 per effetto di alcuni chiari accorpamenti e di conseguenza diminuiscono anche le posizioni di responsabilità che da 70 passano a 65. Per la precisione, le posizioni organizzative scendono da 37 a 35 e i dirigenti da 33 a 30 per effetto di alcuni pensionamenti che non saranno sostituiti. Confermata anche la rotazione dei dirigenti e delle responsabilità.
    Per quanto riguarda i settori, nella Direzione generale, che mantiene le funzioni di Programmazione, Controlli e Avvocatura civica confluiscono anche le Politiche europee, la Cooperazione internazionale e l’organizzazione e la formazione dei dipendenti proprio per accompagnare la complicata fase di riorganizzazione che resta in capo alla Direzione.
    Nel settore “Risorse umane e strumentali” confluiscono anche Marketing, Comunicazione e Urp, il Servizio Progetti telematici e l’Ufficio reti informatiche, mentre il settore Affari istituzionali viene accorpato a Risorse finanziarie e acquisisce anche Quartieri, Partecipazione e Pari opportunità.
    Il nuovo impianto prevede soprattutto una profonda razionalizzazione e riorganizzazione dei settori tecnici che passano da quattro a tre. Nel settore “Lavori Pubblici, Patrimonio e Manutenzione urbana” rientra anche la manutenzione del verde; in quello Ambiente, Protezione civile, Sicurezza del territorio confluiscono anche Infrastrutture e Mobilità. Mantiene sostanzialmente le funzioni attribuite il settore “Pianificazione territoriale e trasformazioni edilizie”, mentre lo Sportello Unico Edilizia, che svolge anche le attività di controllo sugli abusi edilizi, e lo sportello Unico Attività Produttive confluiscono nel settore “Lavoro, Economia, Promozione della città e Servizi al cittadino” nell’ottica di arrivare a unificare tutti gli sportelli rivolti a imprese e cittadini. Nello stesso settore, oltre alle Attività economico-commerciali, confluiscono i Servizi demografici e il Servizio statistica.
    Restano sostanzialmente invariati i settori Cultura, in cui rientrano anche Sport e Politiche giovanili e i settori “Politiche sociali, sanitarie e per l’integrazione” e “Istruzione e Rapporti con l’Università”. Confermato anche il settore “Polizia municipale e politiche per la legalità e le sicurezze”, che resta in capo al sindaco.
    “Si tratta di una riorganizzazione moderna – conclude il sindaco – per un’amministrazione al servizio della Comunità modenese”.