
“Infatti – prosegue Cervi – dal 9 settembre è entrata in vigore la nuova equazione per la classificazione delle carcasse di suino, senza la definizione di tolleranza da mesi richiesta dagli allevatori, ciò ha creato immediatamente scompiglio nel mercato suinicolo, già alle prese con prezzi in altalena costante per le ragioni più disparate”.
“Questa mancanza – afferma il presidente della Cia reggiana – che solo per educazione ci si può limitare a definire ‘incresciosa’, ha avuto immediati riflessi sui conferimenti dei giorni scorsi agli stabilimenti di lavorazione, che hanno applicato il parametro assente a modo loro, causando le giuste proteste dei suinicoltori”.
“Grazie al nostro impegno tuttavia – conclude Cervi – e grazie ai buoni uffici della Regione Emilia Romagna, la situazione confusa è stata superata, con la definizione del parametro di idoneità ,ai fini del disciplinare delle produzioni DOP dei prosciutti. Chiediamo tuttavia agli organismi pubblici maggiore attenzione ai tempi tecnici dei provvedimenti, in un rapporto di reciprocità con il cittadino, che le scadenze le deve sempre rispettare, pena l’applicazione di sanzioni”.

