Indagine Confcommercio Emilia Romagna sui consumi di inizio anno scolastico

scuola-alunniStabilità per libri e corredo scolastico e lieve aumento per l’abbigliamento specializzato bambino. Ecco in estrema sintesi quanto emerge dall’indagine di Confcommercio Emilia Romagna sull’andamento delle vendite nelle prime settimane di avvio dell’anno scolastico, realizzata attraverso il centro studi Iscom Group. L’indagine ha interessato in maniera particolare i negozi di cartolibreria/giocattoli e quelli di abbigliamento e calzature, a livello regionale.

La rilevazione mostra nel complesso vendite stabili per il 49% degli intervistati e in aumento per il 18% (rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) in linea con la tendenza al contenimento degli acquisti degli ultimi anni. Niente sorprese dunque per i consumi che accompagnano l’avvio del nuovo anno scolastico, che rispondono alle esigenze di risparmio delle famiglie, con riflessi su entrambi i comparti considerati, cartolibreria e abbigliamento anche se con dinamiche leggermente differenti.

In questo periodo dell’anno il settore dell’abbigliamento mostra infatti, rispetto a quello delle cartolibrerie, una dinamicità nelle vendite leggermente maggiore – oltre i due terzi degli operatori dichiarano vendite stabili o in aumento – da attribuire in particolare al comparto bambino, in cui le vendite si concentrano sui prodotti di fascia media, a dimostrazione della disponibilità delle famiglie a spendere di più e meglio per i figli, con un’attenzione maggiore alla qualità e alla durevolezza dei prodotti acquistati.

Per quanto riguarda i prodotti più venduti, la cartolibreria tradizionale resta ancora un punto di riferimento per l’acquisto di astucci, zaini e diari, per i quali è ancora importante la scelta di prodotti di marca.

“I comportamenti di acquisto – commenta il Direttore Regionale di Confcommercio Pietro Fantini – si sono stabilizzati negli ultimi anni, confermando da parte delle famiglie la ricerca del binomio convenienza e qualità, che i nostri negozi specializzati sono in grado di offrire. Attenzione alla qualità, varietà dell’offerta e personalizzazione nel servizio alla clientela sono il valore aggiunto che caratterizza la nostra rete commerciale sul territorio”.

Dall’indagine emerge un andamento piuttosto contenuto per le vendite di libri di testo, in particolare quelli nuovi, da imputare all’aumento di altre forme distributive quali la GDO (34% degli intervistati), scambi e vendite di libri usati (32%) e l’on-line (23%).

L’andamento della spesa media pro-capite riflette in generale quello delle vendite, con un andamento più positivo per il comparto abbigliamento e calzature (il 61% degli operatori dichiarano spese stabili o in aumento), leggermente più contenuto nel caso delle cartolibrerie (spesa stabile o aumentata per il 54% degli  operatori).

I valori della spesa media pro-capite sono complessivamente in linea con quelli rilevati lo scorso anno. In base all’indagine, la spesa media per famiglia in questo periodo di inizio anno scolastico si attesta sui 176 euro circa per l’abbigliamento e calzature e sugli 86 euro circa per la cartolibreria e il corredo scolastico.

Incidono in particolare sulla disponibilità di spesa delle famiglie la ridotta disponibilità economica  dovuta alla crisi (35% nel comparto cartolibreria, 31% nell’abbigliamento) e la concorrenza della grande distribuzione e delle grandi strutture di vendita, quest’ultima particolarmente sentita dalla cartolibreria (26% nel comparto specifico).

“I nostri operatori – dichiara Medardo Montaguti Presidente di Federcartolai Emilia Romagna – oltre a continuare ad investire sulla qualità, sulla specializzazione e sull’assistenza al cliente, punti di forza delle cartolibrerie tradizionali, hanno introdotto nell’ultimo periodo interessanti promozioni per stimolare le vendite, e servizi per rispondere alle nuove esigenze del mercato. Si va dalla scelta di includere la vendita di libri usati presso i propri esercizi, alle scontistiche mirate sugli acquisti per il corredo scolastico, dai buoni spesa ai concorsi a premi, fino all’adesione a progetti istituzionali come lo Scuola Kit, per offrire alla clientela proposte di qualità ad un prezzo accessibile”.

Il 52% degli operatori del comparto cartolibrerie intervistati ha dichiarato di realizzare iniziative promozionali, in particolare scontistiche sui prodotti per la scuola (41%) e buoni su successivi acquisti (13%).