
Nello specifico, un equipaggio in abiti civili, nella locale via Jacopo di Paolo, sottoponeva a controllo un uomo conosciuto come dedito all’attività di spaccio di sostanza stupefacente, mentre era intento a confabulare con due persone italiane; il controllo dava esito negativo, tuttavia si procedeva perquisizione del domicilio dello straniero, antistante il luogo dove era in corso l’attività di polizia, e si rinvenivano ovuli contenenti sostanza stupefacente del tipo eroina per un peso pari a 34 grammi circa, nonché un involucro contenente 9 grammi di hashish. L’uomo, con un precedenti specifici, non regolare sul territorio nazionale, ma domiciliato a Bologna, veniva poi accompagnato presso il domicilio da lui indicato, in attesa dell’udienza per direttissima tenutasi l’indomani. A seguito di tale giudizio il tunisino veniva condannato alla misura degli arresti domiciliari con sottoposizione a braccialetto elettronico, per anni due.

