
“Avevamo tutti dato per acquisito un credito di imposta per l’anno corrente nella misura del 50%; ora, a quanto pare, il Governo si rimangia tutto e manda a dire che se ne riparlerà l’anno prossimo, e dal 50 si passerà a al 25%”.
“È difficile comprendere come queste misure si tengano con le ripetute affermazioni di diversi esponenti di governo che vedono nelle piccole e medie imprese uno degli architravi della ripresa economica”.
“Noi di Apmi Confimi abbiamo sviluppato diverse iniziative per la diffusione della cultura della ricerca – continua il presidente delle Pmi modenesi – evidenziando come lo Stato ne riconoscesse il valore attraverso una virtuosa politica di incentivazione fiscale; non possiamo ora accettare che ci si dica ‘scusate, abbiamo cambiato idea’: questo significa letteralmente azzoppare le imprese virtuose e minare seriamente la credibilità delle istituzioni”.
A Gorzanelli fa eco Cristiano Benassati, presidente di GTechnology, Fondazione Organismo di ricerca che proprio su R&S fonda le proprie prospettive, fornendo supporto scientifico e infrastrutture tecnologiche alle Pmi impegnate in progetti di ricerca: “Per noi e per i nostri clienti un provvedimento del genere rappresenta una grave penalizzazione, ma ciò che è ancora più grave è che qualora arrivasse la conferma che vengono negati i fondi alle aziende che hanno investito si genererebbe un clima ancora più negativo e di disincentivazione rispetto agli investimenti.
Si richiede alle aziende la pianificazione anche finanziaria e mentre gli imprenditori si sono impegnati in questo senso, il Governo disconosce gli impegni.
In questo modo si mette a repentaglio la credibilità stessa di provvedimenti come la Legge finanziaria e l’incertezza riguarderà anche i futuri provvedimenti, con tanti saluti agli investimenti che invece hanno bisogno di un quadro certo.
È paradossale che questo problema riguardi proprio quelle imprese che non si sono date per vinte, che hanno deciso di investire in ricerca per essere di nuovo competitive. Anche per questo – conclude l’imprenditore – è indispensabile che il Governo riveda le proprie intenzioni sia per il periodo 2013-2014, sia per il prossimo futuro”.
foto: Giovanni Gorzanelli

