Vietnam, nuova frontiera per imprese italiane



    anna-maria-nguyenUna delegazione di oltre 200 imprenditori italiani, rappresentanti di quasi 130 aziende, sarà in Vietnam, dal 23 al 27 novembre, per la stipula di accordi commerciali, nei settori legati a meccanica, biomedicina, energie rinnovabili, infrastrutture e connettività. Ad annunciarlo, l’ambasciatore del Vietnam in Italia, Hoang Long Ngueyn, all’edizione 2014 del Sorrento International Meeting, l’evento economico internazionale organizzato dall’Osservatorio Banche-Imprese, in cui il Vietnam è stato ospite d’onore.

    “Questa missione di sistema – ha dichiarato l’ambasciatore Long- è un segnale della volontà di collaborazione tra i due Paesi, soprattutto in vista della firma di un accordo di libero scambio tra Vietnam ed Unione Europea. Si stima che con la sottoscrizione dell’accordo di libero scambio il valore degli interscambi commerciali tra Vietnam ed Unione Europea aumenteranno da 33 a 100 miliardi di dollari, nei prossimi cinque anni”.

    Alla sessione del Sorrento Meeting, dedicata al Vietnam, coordinata dal vice presidente dell’Obi, Gaetano Mastellone, sono intervenuti, tra gli altri, Daniel Kraus, vice direttore generale di Confindustria, Vu Viet Ngoan, presidente della Commissione nazionale per la supervisione finanziaria della Repubblica Socialista del Vietnam, Tran Annh Vu, direttore generale per gli affari economici del ministero degli Esteri del Vietnam e Maily Anna Maria Nguyen, responsabile desk Vietnam di Unioncamere Emilia Romagna.

    A un anno e mezzo dall’avvio, il progetto “Destinazione Vietnam” si è dimostrato efficace per il coinvolgimento diretto del sistema produttivo, associativo e istituzionale dell’Emilia-Romagna: ha infatti fornito assistenza specialistica a oltre 200 imprese, un numero doppio di aziende ha partecipato a momenti formativi/informativi, 37 i report di pre-fattibilità realizzati e 21 visite di check-up aziendale sono stati 200 gli incontri di affari con buyer vietnamiti organizzati dal sistema camerale, Regione e in collaborazione con le associazioni di categoria.

    E’ stata anche realizzata una guida specialistica al mercato dell’industria meccanica in Vietnam, un utile supporto per le imprese.

    “Il Vietnam ha l’obiettivo di diventare entro il 2020, un Paese industrializzato rimanendo attento alla sostenibilità ambientale. Per questo tutte le maggiori filiere vietnamite necessitano di tecnologia e know how per innalzare la qualità delle produzioni.– ha sottolineato Maily Anna Maria Nguyen– Come risulta dalla banca dati Trade Catalyst, in un anno l’export italiano verso il Vietnam è cresciuto del 32 per cento. Tra i partner europei, l’Italia è al quinto posto con lo 0,6 per cento come quota di mercato assieme ai Paesi Bassi, in una classifica guidata dalla Germania con il 2,2 per cento. Ci sono ampi margini di crescita per le imprese italiane e notevoli potenzialità di collaborazione anche tenendo conto che il 95% del tessuto produttivo locale è costituito da piccole medie imprese e quindi costituisce un interfaccia ideale per le PMI italiane, anche puntando sulla formazione come leva strategica”.

    La missione imprenditoriale plurisettoriale che toccherà le città di Hanoi e Ho Chi Minh City,e si concluderà con la visita della provincia di Bin Duong, e del parco tecnologico, organizzata da Unioncamere Emilia-Romagna e Regione.

    I negoziati di libero scambio hanno creato molte aspettative e questo accordo viene siglato in un momento particolare.

    “E’ positivo che l’Unione Europea abbia stabilito una camera di commercio in Vietnam – ha evidenziato Tran Annh Vu – e vi sono già 1.400 progetti di collaborazione, avviati da imprese, che saranno attuati entro il 2015. Grazie all’accordo di libero scambio, il Vietnam diventerà un centro nevralgico delle attività economiche del Sud Est asiatico”.

    “La rimozione delle barriere al libero scambio con l’Ue – ha affermato Vu Viet Ngoan – è un ulteriore tassello del percorso di apertura del Vietnam al mercato estero, che tra il 1991 e il 2013 ha permesso una crescita del 170% delle esportazioni, che rappresentano il 30% del Pil. Vettori di questo cambiamento sono stati il migliorato quadro istituzionale, la formazione delle risorse umane, e il potenziamento delle piattaforme logistiche infrastrutturali”.

    Per Daniel Kraus, vice direttore generale di Confindustria, “l’avvicinamento dell’economia vietnamita deve svilupparsi attraverso l’incremento degli investimenti italiani e del surplus commerciale. Siamo consapevoli – ha aggiunto – che ancora molto deve essere fatto per informare le imprese italiane delle nuove possibilità offerte dal Vietnam. Un paese che sta dimostrando grande vitalità e voglia di progredire, come attesta lo scarso impatto della crisi globale sulla sua economia”.