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Le Liste Civiche di Spilamberto, Castelfranco e San Cesario insieme per la revisione del Piano delle attività estrattive contro il consumo ingiustificato di suolo

escavazione_ghiaiaLe Liste Civiche dei Comuni di Castelfranco, Spilamberto e San Cesario hanno deciso di presentare un ordine del giorno per sollecitare una drastica riduzione del piano provinciale di escavazione stralciando almeno il 25% delle escavazioni pianificate cinque anni fa.  Nel 2009, a pochi mesi dalle elezioni ed in piena bufera da comitati “no cave”, la Provincia decise di “congelare” per tre anni il 25 per cento della ghiaia pianificata. Come spiegò l’allora Assessore all’Ambiente, Caldana, “fra tre anni si torneranno a verificare i fabbisogni se saranno confermati, il 25% delle escavazioni verrà ‘scongelato’ due anni dopo” altrimenti, perdurando la crisi dell’edilizia, si procederà con la variante per ridurre le previsioni.

Cinque anni dopo, la crisi strutturale di tutti i settori economici (edilizia in particolare), destinata a perdurare nel tempo con abbondanza di capannoni e appartamenti vuoti e invenduti, mostra in modo inequivocabile una pianificazione  delle attività estrattive sovrastimata e assolutamente fuori della realtà economica. La distruzione del paesaggio agricolo, l’incremento del rischio di inquinamento per le falde acquifere devono suscitare il massimo dell’attenzione da parte di Provincia e Comuni. Studi della Regione Emilia-Romagna hanno segnalato l’innalzamento delle falde acquifere di circa 2 metri a causa del terremoto, per cui si scava contravvenendo a qualsiasi criterio di prudenza in quanto la realizzazione di una cava riduce il livello di protezione della falda. Nel 2013 a Spilamberto si è verificato un allagamento delle cave in prossimità dei pozzi acquiferi che riforniscono l’acquedotto, ma il Comune non ha nemmeno richiesto un controllo di Arpa per sapere se l’acqua affiorante è entrata in contatto con attrezzature, automezzi e i pericolosi inquinanti dell’attività dell’impianto di bitume e se fosse acqua piovana o acqua di falda. Non dovrebbero più esistere scusanti credibili per non ridurre l’impatto delle attività estrattive. Perché non promuovere piuttosto un settore innovativo come quello del recupero degli inerti provenienti dalle demolizioni in edilizia, che in molti Paesi europei ha portato ad una profonda innovazione nel settore delle costruzioni e permesso di creare nuove imprese e posti di lavoro in un ambito strategico della green economy. Tutela del territorio, tutela delle acque, green-ecomomy, per i nostri Amministratori sono solo slogan ad effetto sicuro, oppure obiettivi da perseguire concretamente? Un pessimo segnale arriva, per ora, da Castelfranco dove la mozione presentata dalla Lista Civica per la forte riduzione delle previsioni del piano delle attività estrattive provinciale e’ stata bocciata dalla maggioranza targata PD.

La Lista Civica ha inoltre richiesto per Castelfranco l’azzeramento delle quantità pianificate previo recupero e ripristino delle cave esistenti. Il polo estrattivo 12 California ricade infatti in ambito di valore paesaggistico e l’area estrattiva è caratterizzata da una elevata vulnerabilità dell’acquifero (tant’è che la VALSAT INTEGRATA allegata al PSC prevede che in dette aree NON si possono insediare nuove cave.)  I consiglieri PD che in ogni luogo si dichiarano attenti all’ambiente e parlano di green economy e di rispetto del territorio, COMPATTI VOTANO NO. Cambiano gli uomini ma non le logiche di partito.

L’ostinazione dei nostri amministratori nel volere riconfermare l’enorme quantitativo pianificato nel 2009, nonostante il perdurare della crisi oltre ogni aspettativa e l’impossibilità degli enti locali di spendere risorse inesistenti in opere pubbliche, denota lo scollamento tra pianificazione e necessità reali e svela l’inconsistenza dei presupposti stessi sui quali il piano delle escavazioni è stato costruito. Resta comunque un enigma: nel caso venissero confermati li quantitativi iniziali, fermo restando il principio di autosufficienza provinciale, dove andranno i finire i milioni di metri cubi di ghiaia pianificati?

 

(Paola Forghieri – Presidente Lista Civica Spilamberto Libera e Responsabile, Sabina Piccinini – Capogruppo  Lista Civica Nuovo San Cesario, Silvia Santunione – Capogruppo  Lista Civica Frazioni e Castelfranco)

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