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La violenza sulle donne nel Distretto ceramico: commento dell’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Sassuolo

scarpe-rosse-sassuolo“Il numero ancora alto di casi di violenza contro le donne registrati nel 2014 e seguiti dal Centro di ascolto per donne in difficoltà, conferma una realtà ancora drammatica, ma anche la presenza di una rete di assistenza che funziona, e che consente di fornire risposte e tutele immediate e strutturate, anche di lungo periodo, alle vittime di violenza; una rete capace di generare fiducia nelle donne vittime di maltrattamenti, abusi, stalking, e la spinta a denunciare, vincendo la paura”. Lo ha affermato affermato l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Sassuolo Giulia Pigoni a commento dei dati sull’attività del Centro di ascolto Intercomunale (*) in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne che a Sassuolo, con l’installazione ‘Scarpe rosse’ in Piazzale della Rosa alla presenza dei ragazzi delle scuole superiori, ha visto la prima delle diverse iniziative di sensibilizzazione organizzate fino al 28 febbraio, che coinvolgono anche i comuni di Formigine, Maranello e Fiorano.

“C’è ancora tanto da fare ma siamo sulla strada giusta. Il protocollo d’intesa per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di violenza contro le donne, sottoscritto a Formigine dai comuni del distretto e montani, forze dell’ordine e presidi sanitari il 3 dicembre del 2011, sta dando risposte e risultati importanti. Questo ci spinge ad andare avanti, lanciando un messaggio di speranza a tutte le donne che i dati confermano essere vittime non solo della violenza, ma anche della comprensibile paura di denunciarla”.

“Consapevoli che si tratta di un tema che non può essere affrontato solo in giornate istituzionali come quella del 25 novembre, desidero per questo sottolineare l’azione quotidiana degli enti locali per accogliere e gestire le diffuse problematiche legate alla violenza di genere; un servizio ed una rete attiva da anni che costituisce un punto di eccellenza nel panorama regionale e nazionale – ha affermato l’Assessore alle pari opportunità del Comune di Formigine Antonietta Vastola – e che ha visto l’attivazione del primo sportello di ascolto per uomini che si trovano ad affrontare problemi legati alla violenza.

Sul fronte legislativo si sono fatti passi avanti importanti sul fronte degli strumenti di contrasto alla violenza sotto forma di stalking, di mobbing, ma le amministrazioni comunali sono in prima linea, ogni giorno, per aiutare direttamente le donne che segnalano violenze, avviando dei percorsi di ascolto e di assistenza tanto più delicati quanto più riguardano fenomeni spesso generati all’interno della famiglia con il coinvolgimento di minori”.

“E’ necessario continuare ad affiancare all’attività assistenziale alle vittime, e alla repressione dei reati, uno sforzo per diffondere e promuovere tra le donne, così come all’interno della società, una cultura della prevenzione che ha all’interno della rete di servizi e del centro di ascolto un punto fermo in cui ricevere risposte e tutele – ha affermato l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Maranello, Mariaelena Milli.

E’ importante anche creare momenti di comunicazione, di dialogo, di scambio e confronto tra diversi punti di vista per affrontare sul fronte culturale un fenomeno come quello della violenza che si conferma trasversale ai contesti sociali e culturali. La violenza pone una questione culturale che va affrontata e sradicata in modo altrettanto trasversale ed interdisciplinare, partendo dalle nuove generazioni, dalla scuola, impostando con loro un dialogo aperto e costruttivo”.

“Nella denuncia e nella presa in carico di casi di violenza ciò che dalle donne non viene detto è importante tanto quanto, se non di più, di ciò che viene detto. E’ necessario diffondere sempre più la consapevolezza che grazie ai servizi territoriali è possibile ricevere ascolto ed aiuto concreto – sottolinea Barbara Rosi, Consigliere Comunale di Fiorano con delega alle pari opportunità.  Una consapevolezza che può aiutare a vincere timori e reticenze che spesso impediscono l’espressione di un problema e la ricerca di un aiuto.

Creare momenti di dialogo, confronto, comunicazione attraverso l’arte ed iniziative pubbliche come quelle organizzate in questi giorni contribuisce ad esprimere e ad affrontare paure e segnali, anche segnali nascosti, rimossi o difficili da decifrare che celano forme di violenza che se non capite, ascoltate e gestite, possono sfociare in forme drammatiche”.

 

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