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Il Pd del Distretto ceramico impegnato per l’Unione dei Comuni

distretto_ceramicoIl sostegno all’avvio dell’attività dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico è stato al centro di un incontro politico-istituzionale tenutosi, sabato scorso, a Fiorano. E’ stata quella l’occasione per fare il punto sulle difficoltà attuali, legate all’inerzia dei gruppi di minoranza, ma anche sulle grandi opportunità, soprattutto ora che si ridisegna il ruolo delle Province e delle Regioni. Da parte del Pd del Distretto ceramico è stato ribadito l’impegno a valorizzare il ruolo istituzionale dell’Unione.

Sabato scorso a Fiorano si è tenuto un importante incontro a cui hanno partecipato i sindaci, i gruppi consiliari di maggioranza dei Comuni e dell’Unione, oltre che i segretari dei Circoli Pd del distretto ceramico. Un appuntamento fortemente voluto in questo periodo di cambiamenti sia a livello provinciale che regionale. Dopo le ultime amministrative, sono stati ricostituiti anche gli organi istituzionali, Giunta e Consiglio, dell’Unione del Distretto ceramico che comprende i Comuni di Fiorano, Formigine, Maranello, Sassuolo, Prignano, Palagano, Montefiorino e Frassinoro.

Un avvio, inutile nasconderlo, non certamente agevole, a causa principalmente dei comportamenti dei gruppi di minoranza che rimandando la nomina dei propri rappresentanti nel Consiglio e nelle Commissioni ne hanno ritardato la costituzione. Lo ha ribadito il presidente del Consiglio dell’Unione, Paolo Ghinelli, consigliere Pd a Sassuolo, il quale, applicando il regolamento, ha dovuto nominare il consigliere più anziano e procedere ‘de lege’ con l’avvio delle Commissioni. D’altra parte in questa legislatura il Pd del Distretto ceramico ha una responsabilità particolare, avendo la maggioranza assoluta sia in Consiglio che in Giunta dell’Unione.

L’attuale presidente dell’Unione del Distretto Ceramico Massimiliano Morini, sindaco di Maranello, ha confermato: “Nei programmi elettorali delle ultime amministrative i candidati sindaci del Pd si sono impegnati a valorizzare e riconoscere il ruolo istituzionale dell’Unione, in una fase in cui si stanno profondamente ridefinendo sia le competenze delle Province che delle Regioni, quale organo in grado di garantire buoni livelli di servizi ai cittadini e, al contempo, mantenere una sostenibilità di bilancio”. Un processo estremamente complesso, ma una via obbligata di cui l’Unione ha avuto dimostrazione nell’ultimo assestamento di bilancio, laddove ha potuto vedere una trasferimento dalla Regione di circa 200mila euro che i singoli Comuni non avrebbero ottenuto. “L’unione – ha proseguito il presidente Morini –  è di fatto l’organo istituzionale in cui si prendono le decisioni più importanti per le nostre comunità, tanto più dall’inizio del 2015 quando sarà completato il trasferimento delle competenze sui servizi sociali che rappresentano la percentuale più alta di tutti i bilanci comunali”.

“Per questo è fondamentale il collegamento fra i due livelli istituzionali, quello del Comune e quello dell’Unione – ha sottolineato Giorgio Bonini, capogruppo Pd in Consiglio dell’Unione – a partire dalla circolazione delle informazioni e della documentazione. Un piccolo passo è stato fatto nell’ultimo Consiglio, approvando un ordine del giorno che prevede la ripresa in streaming delle sedute del Consiglio dell’Unione e quindi la possibilità sia da parte dei cittadini che di tutti i consiglieri di partecipare direttamente alle sedute. L’ogd fatto proprio dal presidente, era stato presentato da un consigliere di un gruppo di minoranza.”

I gruppi consiliari, i sindaci e i segretari hanno ribadito la volontà di avviare un percorso e, quindi, di rendere permanente un metodo di lavoro che dovrà vedere periodicamente il Pd del territorio verificare e programmare le azioni politiche necessarie per lo sviluppo del Distretto. Già alcune indicazioni sono uscite da questa prima riunione: il tema del trasferimento delle nuove funzioni all’Unione e l’impatto sui rispettivi bilanci comunali; l’armonizzazione fra i regolamenti comunali così come ci viene richiesto dai sindacati, dalle associazioni di categoria e dal terzo settore; alcune tematiche trasversali coma la mobilità ferroviaria e la gestione del servizio raccolta dei rifiuti; infine, ma non per importanza, la necessità di avviare alcune sperimentazioni per innovare nel campo del welfare e dei servizi alle persone, specialmente in questo periodo di gravissima crisi che sta colpendo migliaia di famiglie anche in un territorio tradizionalmente ricco come quello della Ceramica e della Ferrari.

 

 

 

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