Grande successo per la bicistaffetta di “Secchia in festa”. Sonia Pistoni: “’iniziativa da ripetere assolutamente”


Biciclettata-SecchiaGrande successo di pubblico martedì 2 giugno per “Secchia in festa”, la giornata lungo il fiume fra natura, sport, escursioni, giochi, musica e gastronomia che si è svolta nei territori di 14 comuni rivieraschi fra le province di Modena e Reggio Emilia (ai quali si sono aggiunti anche quattro comuni mantovani) organizzata dall’Ente Parchi Emilia Centrale in collaborazione con UISP Emilia-Romagna, FIAB e Provincia di Modena. Ad unire questi 100 chilometri di territorio da Castellarano a Quingentole è stata la bicistaffetta a tappe, alla quale hanno partecipato non meno di 100 ciclisti complessivi, con un “nocciolo duro” di 70 “pedalatori” che hanno compiuto l’intero percorso, giungendo in serata sulle rive del Po e consegnando nelle mani del sindaco di Quingentole i gagliardetti comunali ricevuti nelle singole tappe.

Decine di persone, in bici e non, si sono date appuntamento nei vari punti-tappa, dove i comuni e le associazioni del territorio avevano organizzato diverse iniziative: escursioni a piedi e a cavallo, visite guidate ai centri storici, alle aree naturalistiche, alle centrali idroelettriche e agli impianti idraulici sul Secchia (a cura del Consorzio di bonifica Emilia Centrale, altro ente che ha contribuito alla buona riuscita della manifestazione), iniziative per i bambini, mercatini di prodotti agricoli e intrattenimenti musicali.

Grande soddisfazione nelle parole di Sonia Pistoni, assessore all’ambiente del Comune di Sassuolo, uno dei promotori della manifestazione: «C’è stata davvero una grande partecipazione di pubblico e siamo contenti di avere contribuito alla riscoperta del Secchia, un’area fluviale di grande importanza. E’ un’iniziativa da ripetere assolutamente, anche perché ci sono già nuove proposte in campo». Gli fa eco Giovanni Battista Pasini, presidente dell’Ente Parchi Emilia Centrale, che dice: «Una prima edizione di grande successo, che ha contribuito a rafforzare il senso di appartenenza al territorio fluviale del Secchia, unito idealmente per una giornata da un “fiume” di ciclisti lungo le sue sponde».