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Confesercenti dopo la decisione del comune di Carpi sui dehor non solo per i bar: “Perché a Modena non si può fare”

Carpi batte Modena e non solo nel calcio. È l’amara considerazione di Confesercenti Modena che, per voce del proprio presidente cittadino, Mauro Salvatori, evidenzia che ciò che nel capoluogo della provincia appare impossibile, nella città dei Pio trova invece una risposta positiva, offrendo nuove opportunità al mondo del commercio e un arricchimento della qualità dell’offerta per i consumatori.

“Non capiamo perché a Carpi gli amministratori hanno assunto la decisione, da noi sostenuta e condivisa, di autorizzare le attività commerciali e artigianali alimentari della città ad allestire sedie e tavoli all’aperto di fronte al proprio esercizio, mentre a Modena questo appare, almeno ad oggi, impossibile da ottenere. Come Associazione – spiega Mauro Salvatori – mesi fa, ben prima dell’apertura dell’Expo, avevamo posto al Comune di Modena la stessa questione. Purtroppo la nostra sollecitazione è rimasta inascoltata. A rendere ancora più insoddisfacente la situazione creatasi in questo ambito nel capoluogo, si aggiunge il fatto che, per ragioni che ci sfuggono, si continua ad interpretare in modo decisamente restrittivo il regolamento che consente alle botteghe storiche di allestire tavoli all’aperto, vietando però l’uso di ombrelloni.”

Si fa davvero fatica a comprendere perché soluzioni che senza ombra di dubbio vanno nella direzione del miglioramento della qualità dell’accoglienza non trovino l’appoggio e il sostegno degli amministratori.  In una situazione di crisi economica che vede i consumi avere lo stesso dinamismo di un paracarro (a Modena il tasso tendenziale d’inflazione rilevato al 31 maggio è ancora in negativo) auspicheremmo comportamenti più attenti anche alle esigenze delle imprese e dei consumatori. Come dimostrano le esperienze di tantissime altre città, italiane e straniere, la valorizzazione del centro storico, soprattutto quando si ha il privilegio di avere monumenti di straordinario valore artistico, è sempre il frutto di un mix d’ingredienti che vede tra i protagonisti propositivi anche le attività commerciali. Rispolverando uno slogan di qualche anno fa, non si deve dimenticare che “SE VIVE IL COMMERCIO, VIVE LA CITTÀ”.

“Ci vorranno mesi, un intero campionato, per comprendere se il Modena Calcio saprà conquistarsi un posto in serie A, magari dando vita ad un inedito derby con il Carpi, viceversa basta un cambio di atteggiamento per rendere da subito più accogliente e dinamico il cuore della nostra città. Speriamo che vi sia, da subito, uno scatto d’orgoglio per non rimanere indietro non solo in campo sportivo” conclude il presidente dell’area di Modena città di Confesercenti Modena, Mauro Salvatori.

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