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CPL Concordia, i Sindaci di Concordia e San Possidonio: ammortizzatori sociali imprescindibili a sostegno del rinnovamento aziendale

CPL-Concordia3I Sindaci di Concordia e San Possidonio, Luca Prandini e Rudi Accorsi, e il Presidente dell’Unione Area Nord, Alberto Silvestri, presenti all’assemblea dei soci CPL che il 30 giugno ha presentato la situazione economica ed i provvedimenti di rinnovamento gestionale ed operativo che si stanno attuando per costruire le basi del rilancio aziendale, esprimono tutta la loro preoccupazione per una situazione difficile dell’azienda e confermano la disponibilità e soprattutto l’impegno delle istituzioni locali ad assumere tutte le iniziative utili per sostenere la cooperativa nel suo cammino verso il ritorno ad una condizione di normalità occupazionale e finanziaria.
«Siamo consapevoli che il cammino non sarà semplice né indolore – affermano gli amministratori pubblici – ma il rinnovamento aziendale intrapreso, partendo proprio dal nuovo consiglio di amministrazione va nella giusta direzione e dovrà concludersi con il rientro, nei tempi piu brevi possibili, dell’azienda nella white list, che resta l’obiettivo ultimo da perseguire con il lavoro e l’impegno di tutti i soggetti coinvolti».
Rinnovamento che si affianca al commissariamento generalizzato di tutti gli appalti pubblici in capo a CPL per decisione del Prefetto, senito il parere della Autorità Nazionale Anticorruzione e che consente alla Cooperativa di proseguire nella gestione dei contratti pubblici in essere, come la nuova normativa consente, affinchè venissero messe in atto tutte quelle misure straordinarie ed urgenti per la tutela del lavoro e dei lavoratori. Ma se i lavori sotto contratto sono tutelati l’impossibilità da parte di CPL di partecipare a nuove gare e assumere nuove commesse pone un rilevante problema occupazionale, e la garanzia del lavoro è sempre stata il primo obiettivo dei Sindaci, nella consapevolezza che a rischio c’è il futuro dei 1.800 lavoratori CPL, di cui 800 soci e 700 residenti nell’Area Nord. Senza mai dimenticare che il problema occupazione avrà ricadute negative anche sull’economia dell’indotto collegata alle attività di CPL.
Per questo «i Comuni dell’Area Nord, assieme alla Regione e ai sindacati, faranno di tutto per loro competenza, perché CPL possa accedere agli ammortizzatori sociali necessari a sostenere l’occupazione nel processo di ristrutturazione interna. Il sostegno ai lavoratori deve procedere di pari passo con il lavoro del nuovo consiglio di amministrazione ed è indispensabile per sostenerne l’azione di rinnovamento aziendale e consentire alle famiglie un sostegno reddituale necessario in questa situazione certamente particolare. CPL ha un patrimonio di esperienze e competenze che, in oltre un secolo di storia, ne ha fatto un marchio internazionale e proprio sui valori e ideali della cooperazione, quali la solidarietà, condivisione, legalità bisogna ripartire e lo hanno dimostrato tutti i soci durante l’assemblea straordinaria del 29 aprile scorso. Ora – concludono i sindaci – grazie al lavoro di tutti, siamo certi che superermo questa fase di difficoltà e l’azienda tornerà a creare lavoro e generare occupazione».

 

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