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Due arresti nella notte a Modena, uno per furto l’altro per tentato furto

Nel corso della notte personale in servizio presso la Squadra Volante, in due distinte circostanze, ha tratto in arresto due cittadini, L.D., italiano, nato a Cesenatico nel 1980 e H.G., nato in Tunisia nel 1984.

Il primo soggetto è stato tratto in arresto da unità del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia, in servizio di controllo del territorio in città. In particolare l’uomo è stato notato armeggiare tra una autovettura ed un furgone regolarmente parcheggiati in via Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Gli agenti hanno subito notato un tubo di gomma posto tra i serbatoi dei due veicoli, un motorino elettrico da lì poco distante ed il soggetto in questione che era all’interno dell’autovettura.

Alla vista dell’equipaggio L.D. ha cercato, invano, di occultare il tubo in gomma e porsi alla guida dell’utilitaria. Dopo l’arresto è emerso che a proprio carico l’uomo aveva numerosi precedenti penali e di Polizia (truffa e furto). All’interno del bagagliaio della vettura erano stati occultati una pompa completa di tubi in gomma ancora sporchi di gasolio, costruita artigianalmente e collegata, tramite cavi elettrici, ad un motorino munito di batteria.

L’uomo è stato, quindi, accompagnato presso gli Uffici della locale Questura e trattenuto in stato di arresto presso le locali celle di sicurezza e processato per direttissima. Lo stesso è stato condannato a 6 mesi di reclusione.

Sempre nel corso della notte è stato tratto in arresto anche un cittadino straniero (H.G.) con l’accusa di tentato furto aggravato. L’uomo è stato sorpreso in viale Reiter mentre era intento ad armeggiare nei pressi di alcune biciclette protette da catene metalliche ed agganciate ad una rastrelliera.

Alla vista degli operatori lo straniero ha cercato, di allontanarsi per far perdere le proprie tracce.

All’interno dello zaino in suo possesso sono stati rinvenuti una tenaglia in ferro ed un seghetto utilizzati poco prima proprio per tagliare la catena con cui era stata assicurata alla predetta rastrelliera una delle biciclette in questione.

L’uomo, con precedenti per furto ed altro, è stato accompagnato in Questura e trattenuto presso le locali celle di sicurezza. Processato con rito direttissimo è stato condannato a 3 mesi di reclusione. Gli agenti hanno, altresì, posto sotto sequestro la bicicletta (da donna) utilizzata dall’uomo e con cui aveva tentato di sfuggire al controllo di Polizia poiché di dubbia provenienza.

Entrambi i soggetti, dopo le direttissime, sono stati posti in libertà.

 

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