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“La Bastarda”, teatro civile ai Giardini di Modena contro la mafia

Dario-AggioliCultura contro la mafia. Si intitola “La Bastarda. Una vita coraggiosa” lo spettacolo teatrale della Compagnia Ragli di Roma che lunedì 13 luglio alle 21.30 va in scena ai Giardini Ducali di Modena a ingresso libero per tutti. Il progetto, che racconta la figura di Lea Garofalo che denunciò il suo compagno ‘ndranghetista e fu uccisa, è realizzato in collaborazione con Avviso Pubblico (l’associazione di Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, di cui fa parte il Comune di Modena promotore della serata), Arci, DaSud, Kit Kairos New York e Comune di Pegognaga.

“La Bastarda”, partendo dalla figura valorosa di Lea Garofalo, eroina della libertà assassinata dalla ‘ndrangheta, intende rappresentare un percorso spettacolare di teatro civile che ne tratteggi, oltre al percorso di vita, anche il coraggio mostrato nella ribellione all’imposizione mafiosa entrata nella sua vita attraverso l’amore.

Diretti dall’autore e regista Rosario Mastrota, i protagonisti sul palco sono gli attori Dario Aggioli, Dalila Cozzolino, Andrea Cappadona e Rosario Mastrota.

Mastrota è autore di una trilogia di spettacoli teatrali sulla “smitizzazione della ‘ndrangheta”, pluripremiati in Italia e all’estero. Andrea Cappadona ha esperienze in prevalenza teatrali. Lea Garofalo sarà interpretata dalla giovane attrice calabrese Dalila Cozzolino, miglior attrice al Premio Centro di Drammaturgia.

“Gli occhi di Lea – si legge nella scheda di presentazione dello spettacolo – scoprono una macchia indelebile che potrebbe nuocere alla sua bambina: la verità dell’appartenenza malavitosa. Come una leonessa che protegge il suo cucciolo rinuncia alla sottomissione e al silenzio, deflagrando la verità. Lea sceglie, tra il male e il bene prende una posizione e decide, eroina innocente, di condannarsi al peccato numero uno dell’organizzazione criminale calabrese: il tradimento. Svela troppo marciume, accusa suo marito, accusa suo fratello, protegge la sua creatura. Diventa ‘la bastarda’, diventa ‘carne morta’, diventa una vittima della libertà”.

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