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Confesercenti Modena: “Bene riduzione Tari e Tasi ora eliminare Imu su beni strumentali d’impresa”

casa-danaro“Concordi, di fronte alla scelta dell’Amministrazione comunale di ridurre la tassazione per cittadini ed imprese. Ora auspichiamo s’intervenga anche sull’IMU per i beni strumentali d’impresa”. Trova il favore di Confesercenti Modena la decisione del Comune di   diminuire la TASI dello 0,8×1000 e la TARI del 1,3×1000. “Un intervento coerente – lo definisce l’Associazione – con l’impegno assunto dalla giunta, in occasione dei confronti tenuti con le parti sociali in sede di approvazione del bilancio previsionale. E cioè di abbassare la TASI, a fronte di maggiori acquisizioni di risorse da partire dello stato, ma pure la TARI a seguito di quanto recuperato rispetto all’evasione della Tassa medesima”.

“Apprezzabile e condivisibile – continua Confesercenti – è l’impegno assunto dall’Assessora al Bilancio Carla Ludovica Ferrari a proseguire nei prossimi mesi il confronto con le parti sociali sui temi di fiscalità locale. Soprattutto in previsione dell’introduzione della ‘Local Tax’ che fa il paio con la revisione del catasto. Aspetto quest’ultimo parecchio delicato. Perché la revisione degli estimi catastali nell’ottica di un loro adeguamento al valore dell’immobile, potrebbe portare ad incrementi sostanziali anche sulle prime abitazioni.” Anche per questa ragione l’Associazione imprenditoriale ritiene che siano da porre in merito, alcune pregiudiziali importanti, quali: “La prima casa non dovrà essere penalizzata; sarà opportuno intervenire eventualmente e nel caso ce ne siano le necessità solo a partire dalla seconde abitazioni; mentre andrebbe eliminata totalmente oppure fortemente rimodulata l’IMU sui beni strumentali delle imprese (negozi, capannoni e stabili destinati alla attività produttiva).”

Bene dunque il confronto per Confesercenti come pure la decisione di utilizzare le maggiore risorse provenienti dallo stato anche per il sostegno delle fasce deboli della popolazione. “Ma c’è un punto fermo che sarà presente già nel prossimo confronto sul bilancio del Comune, che avrà per noi un peso forte e determinante e che merita di trovare soluzione: la detassazione dei beni strumentali d’impresa a fronte, fino ad oggi, dell’assenza di una ripresa della domanda interna significativa. È la situazione che lo impone: per rilanciare consumi ed investimenti occorre abbassare prioritariamente il gravame tributario e burocratico sulle imprese. Non è solo un compito dello Stato centrale, ma dev’esserlo anche da parte delle Amministrazioni locali. Diversamente, in un’economia locale e nazionale stagnate e non ancora emersa dalla fase recessiva, poco resterebbe anche per il sostegno sociale alle famiglie e agli individui”, conclude Confesercenti Modena.

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