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Il Bilancio Sociale Inps Emilia Romagna 2014

inps_3Mercoledì 15 luglio è stato presentato a Bologna, presso la Direzione regionale INPS, il Bilancio Sociale 2014 dell’Emilia Romagna.

Il documento fornisce informazioni che permettono di conoscere la missione istituzionale, la dimensione sociale, i valori e i programmi delle attività svolte dall’Inps nel 2014 a livello regionale.

In particolare il Bilancio sociale INPS dell’Emilia Romagna descrive le attività svolte nel 2014 nell’ottica della responsabilità sociale verso i cittadini, i lavoratori, i pensionati e le imprese, evidenziando il ruolo che l’Inps riveste nel sistema Paese.

Alla conferenza di presentazione hanno partecipato tutti i Dirigenti della regione, i componenti del Comitato regionale, i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali, i patronati e i datori di lavoro.

Sono intervenuti Pietro Iocca, Presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza (CIV) dell’Istituto, Giovanni Carlo Bacchilega, Presidente del Comitato regionale e Giuliano Quattrone, Direttore regionale dell’Emilia Romagna.

Il Presidente Iocca ha evidenziato la necessità di ricorrere a nuove assunzioni per far fronte alla crescente mole di servizi che vengono continuamente assegnati all’INPS. Inoltre, pur ritenendo la telematizzazione dei servizi un processo inevitabile e necessario, ritiene in ogni caso fondamentale che la stessa telematizzazione non divenga un ostacolo per i rapporti diretti con l’utenza che, invece, devono essere attentamente curati dall’Istituto.

Il Presidente ha altresì evidenziato la necessità che l’Istituto riduca il ricorso alle esternalizzazione dei servizi e che le funzioni attualmente affidate a società esterne siano riportate all’interno dell’INPS.

Infine, con riferimento al patrimonio dell’Istituto, Iocca ha rilevato l’importanza di valorizzare il cospicuo patrimonio artistico-culturale posseduto.

Il presidente del Comitato regionale , Bacchilega, ha sottolineato come il Bilancio sociale sia un documento di relazione, con una valenza strategico-gestionale e comunicativa che permette di promuovere un dialogo con i portatori di interesse fondato su una base conoscitiva ampia e sistematica.

La rendicontazione sociale è un processo culturale e non meramente tecnico-efficientista che richiede tempo e pazienza.

L’Istituto , secondo Bacchilega, deve sempre più integrarsi nella rete trasversale, farsi conoscere, esprimere le proprie potenzialità che non sono solo quelle di erogatore di pensioni e altre provvidenze economiche. La sua storia, la professionalità di tutto il suo personale, la stabilità istituzionale attualmente raggiunta con la sua presidenza, concorrono per effettuare un salto di qualità nella cultura organizzativa e sociale dell’Istituto, che può e deve assumere più di prima un ruolo protagonista nel sistema di welfare nazionale e soprattutto territoriale, alimentando quelle relazioni, quelle sinergie, quelle integrazioni utili e necessarie con le istituzioni, le rappresentanze sociali, gli utenti e i cittadini in generale, per migliorare gli stili di vita dei più bisognosi.

Il Direttore regionale, Giuliano Quattrone ha espresso soddisfazione per gli ottimi risultati raggiunti dalla regione che, nonostante una notevole riduzione del personale, si è collocata al primo posto a livello nazionale per quanto riguarda sia l’efficienza che l’efficacia dei servizi erogati, avvertendo però che se non si consente il turn-over con l’inserimento di giovani leve l’Inps tra qualche anno non sarà più in grado di erogare i servizi che il Paese gli chiede con la tempestività e la qualità che oggi garantisce.

A fronte degli eccellenti  risultati del 2014, tuttavia, Quattrone ha rimarcato come impegno di “civiltà” la necessità di migliorare i tempi di erogazione delle prestazioni agli invalidi civili e ha assunto l’impegno di ridurre i tempi di lavorazione delle fasi di competenza dell’INPS e al contempo di aprire un confronto con gli altri organismi (Regione e ASL) per rendere più efficace l’intero flusso delle domande di prestazione.

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