Gli studenti vezzanesi nei luoghi dell’orrore per costruire memorie



    Si è concluso nella notte tra sabato e domenica il Viaggio della Memoria cui hanno partecipato 37 ragazzi e ragazze della Scuola media di Vezzao sul Crostolo. Gli studenti, guidati da Istoreco e dai loro docenti, hanno compiuto un cammino di 4 giorni che li ha condotti a Praga, Terezin e Lidice, dove si sono potuti confrontare con fatti che, seppur lontani nel tempo e nello spazio, sono in un qualche modo molto vicini al vissuto del territorio vezzanese dove nel giugno 1944 si è consumato l’Eccidio de La Bettola.

    Il primo giorno del viaggio è stato dedicato alla visita della città di Praga dove i ragazzi hanno ripercorso la storia della Repubblica Ceca con un focus particolare al XIX e XX secolo e soprattutto ai due conflitti mondiali. Tra gli avvenimenti che hanno introdotto i ragazzi alle due giornate successive, la visita al monumento dell’operazione Anthropoid che portò all’uccisione di Reihnardt Heydrich, uno dei principali e più efferati gerarchi nazisti, cui seguì una rappresaglia che costò la vita a oltre 8.000 persone.

    Il viaggio è infatti proseguito con la visita al campo di prigionia e smistamento di Terezin, una vecchia fortezza divisa in due cittadelle, utilizzata dal nazismo come campo di trasferimento verso Est, dove sui luoghi di oppressione ma anche di resistenza, il gruppo vezzanese ha potuto sperimentare l’importanza del fare memoria dei tragici avvenimenti dell’olocausto.

    Tra le tante riflessioni dei ragazzi la vergogna per quello che alcuni uomini hanno potuto fare ad altri esseri umani innocenti e l’angoscia nel pensare che in questi luoghi hanno perso la vita tanti bambini, donne, anziani e uomini innocenti e che tanti bambini non hanno potuto avere un futuro senza saperne perché.

    Il viaggio si è concluso con la visita e la commemorazione al memoriale di Lidice, un villaggio di 500 persone annientato dai nazisti nel giugno 1942 come rappresaglia per l’uccisione di Heydrich. Una falsa pista e la necessità di dare una risposta a Hitler portarono la Gestapo nazista a trasformare l’intero paese in “colpevole”, fucilando sul posto tutti gli uomini a partire dai 15 anni d’età, deportando le donne, uccidendo in camere a gas o “germanizzando” i bimbi. Le case furono abbattute, gli alberi tagliati, il fiume deviato.

    Una tappa toccante soprattutto nel momento della commemorazione di fronte al monumento degli 82 bambini uccisi perché non avevano fattezze ariane.

    Qui Il Sindaco Mauro Bigi agli studenti: “Questa esperienza vi deve aiutare non solo a costruire una solida memoria di avvenimenti così tragici per costruire un futuro basato sui valori della tolleranza, solidarietà e accoglienza, ma anche a comprendere come di fronte alle vicende della vita è importante assumersi la responsabilità delle proprie azioni, perché anche una persona sola può fare una grande differenze, come l’hanno fatta le tante persone che negli anni di terrore del nazismo si sono opposte salvando tante vite”.

    Alla commemorazione sono intervenuti anche il Vice Sindaco Ilenia Rocchi, il Consigliere Comunale e Presidente della sezione ANPI di Vezzano Sebastiano Vinci e il Dirigente Scolastico Paolo Borghi che hanno dato voce ai tanti sentimenti, riflessioni, suggestioni che sono scaturite dal Viaggio della Memoria vissuto insieme.