
Un intervento di grande importanza per il sistema di scarico delle acque cittadine, che ne risulterà ammodernato e potenziato, e funzionale alla riqualificazione del Giardino e dell’intero complesso monumentale.
I lavori sono stati progettati da Hera in sinergia con Gallerie Estensi, l’Amministrazione Comunale di Sassuolo, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Bologna e sono stati preceduti dall’esecuzione di sondaggi preventivi tesi ad evitare, in corso d’opera, interferenze con eventuali strutture murarie poste nel sottosuolo.
Dato l’alto grado di pregio storico e artistico della zona, il cantiere, che non insisterà in zone frequentate dal pubblico, sarà seguito costantemente da archeologi abilitati a operare per conto della Soprintendenza.
I lavori avranno la durata di due mesi circa e comporteranno una spesa alla quale parteciperanno sia il Comune di Sassuolo, con un importo di circa 30.000 euro, sia Hera, che impegnerà nel progetto 50.000 euro, previsti nel piano investimenti del servizio idrico integrato.
“Quello che va concretizzandosi è un intervento di grande importanza per Sassuolo e i sassolesi, che al termine della riqualificazione del Parco potranno godere appieno di un’area di grandissimo pregio, che per la città ha un valore storico eccezionale – ha commentato Ugo Liberi, assessore all’ambiente del Comune di Sassuolo. Un risultato reso possibile grazie al rapporto di collaborazione con il Gruppo Hera e che testimonia di come sia possibile attuare sinergie virtuose tra pubblico e privato”.
Paolo Gelli, responsabile fognature area Modena del Gruppo Hera, ha dichiarato: “Siamo particolarmente orgogliosi di avviare questo lavoro, che ha un elevato valore tecnico e un ancora più elevato valore simbolico: il Parco Ducale di Sassuolo è una delle eccellenze paesaggistiche della provincia modenese e partecipare alla sua riqualificazione – ancorché in una dimensione che poi rimarrà invisibile alle persone – è la manifestazione concreta di quanto il Gruppo Hera tenga non solo a fornire servizi sempre migliori, ma anche a mettere a disposizione delle comunità locali luoghi di aggregazione più belli, sani e sostenibili”.

