L’indagine Lapam Confartigianato a Modena sul comparto Costruzioni


Una approfondita analisi dell’ufficio Studi Lapam Confartigianato sul comparto delle Costruzioni, un settore che molto più di altri ha pagato la grave crisi economica. I dati non sono incoraggianti: cala il numero delle imprese, soprattutto di quelle artigiane, crescono le ore lavorate ma l’accesso al credito, in particolare per le piccole imprese, è sempre più arduo da ottenere. Dati altalenanti sugli infortuni tra il totale delle imprese e quelle artigiane: l’indagine Lapam evidenzia una crescita globale e un calo nelle imprese artigiane. “E pensare che c’è chi dice che la ripresa è in atto – spiega Claudio Boccaletti, presidente Comparto Costruzioni Lapam -. Vorrei essere ottimista anche io così, ma poi guardo i dati e… mi deprimo”.

Il settore delle Costruzioni a Modena e provincia al II trimestre dell’anno in corso conta 11.398 imprese, il 16,1% del totale regionale (in Emilia Romagna le imprese del comparto sono 70.776). Di queste quasi 7 su 10 (il 67,6%) pari a 7.704 unità sono artigiane. L’indagine Lapam rileva che nel lungo periodo (II trim. 2015 – II trim. 2019) si osserva una dinamica negativa sia per il totale che per l’artigianato: il totale conta 485 imprese in meno, pari ad una variazione del -4,1%, più accentuata di quella registrata a livello nazionale (-3,2%) ma meno del 5,1% registrato in regione; mentre il comparto artigiano conta 568 imprese in meno, pari ad una variazione del -6,9% leggermente inferiore al -7,4% della regione e al -7,5% della media nazionale. La fase selettiva del numero di imprese del settore continua anche nell’ultimo anno (II trim. 2018 – II trim. 2019): le imprese totali registrano un calo di 75 unità pari al -0,7% (-0,6% a livello nazionale, -1,3% in Emilia Romagna) e l’artigianato perde 74 imprese al -1% (-1,8% in regione e -1,5% a livello nazionale).

I dati delle due Cassa Edili presenti nella provincia di Modena mostrano nel periodo 2015-2018, un trend stabile del numero complessivo di imprese iscritte con un aumento complessivo di 27 imprese (+1,5%). Per le sole iscrizioni relative ad imprese artigiane (55,2% del totale) si osserva all’opposto un costante calo dal 2015 al 2018 (-7,9% in 3 anni). Si confermano, evidenzia Lapam, gli stessi trend anche nell’ultimo anno (2017-2018) con le iscrizioni delle imprese totali in lieve aumento (+2,4%) e quelle delle imprese artigiane in contrazione (-1,8%). Il numero di dipendenti iscritti presso le Casse Edili sale dal 2015 al 2018 di 1.083 unità (+11,1%); calano invece di 55 unità per l’artigianato nel corso dei tre anni in esame (-1,4%). Andamento positivo nell’ultimo anno sia per il totale (+8,3%) che per l’artigianato (+1,2%), che rappresenta il 36,7% degli iscritti. Sempre con riferimento ai dati delle Casse Edili si coglie anche un trend di crescita delle ore lavorate sia nel lungo periodo (del +8,6% per il totale e del +2,9% per l’artigianato) che nel breve (+2,1% per il totale e del +0,1% per l’artigianato).

Infortuni nelle Costruzioni. L’analisi dell’ufficio Studi Lapam dei dati Inail sugli infortuni mostrano che nel 2018 sono in aumento: complessivamente sono stati 1.181 gli infortuni denunciati in occasione di lavoro dalle imprese di Costruzioni e Impianti, di cui 607 in imprese artigiane (51,4% del totale). La dinamica degli infortuni totali denunciati dal 2014 al 2018 cresce del 9,4%, mentre calano nell’artigianato (-5,5%).

Le difficoltà che negli ultimi anni hanno interessato tutta l’economia, colpendo in particolar modo il settore delle Costruzioni, hanno anche inasprito le condizioni di accesso al credito. Basti pensare, fa notare Lapam Confartigianato, che l’ammontare dei finanziamenti concessi alle imprese del settore dal 2012 al 2019 si è più che dimezzato scendendo a 1 miliardo e 289 milioni di euro, -57,6% con un calo di 1 miliardo e 747 milioni. La dinamica si mantiene negativa anche negli ultimi 12 mesi: -13,3% a giugno 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018 con un calo di 197 milioni di euro.

A fronte, qui il dato è regionale, di ciò va tenuto conto anche della maggiore difficoltà di accesso al credito riscontrata dalle piccole imprese (<20 addetti) – nelle Costruzioni il 99,8% delle imprese hanno 0-49 addetti – rispetto a quelle più strutturate: negli ultimi 7 anni (30 giugno 2012 – 30 giugno 2019) il credito erogato in Emilia-Romagna alle piccole imprese è calato del -32,1%, a fronte di un calo del -25,4% registrato per le imprese con 20 dipendenti o più; mentre nell’ultimo anno (30 giugno 2018 – 30 giugno 2019) per le piccole si rileva una diminuzione dei finanziamenti concessi del -4,6% a fronte di una flessione meno accentuata del -1,5% per quelle medio-grandi.

“I dati ci spiegano sostanzialmente due cose – conclude Claudio Boccaletti -. Da un lato che chi la ripresa del settore è ancora molto lontana, lo dicono i numeri. In seconda battuta c’è il credito. Senza credito non si possono fare investimenti, senza investimenti non ci può essere ripresa. Le piccole imprese rimaste non moriranno per assenza di lavoro o di professionalità, ma per mancanza di credito”.