A Reggio Emilia si inaugura il Nid – New Italian Dance Platform


Un’intera città si prepara a danzare. Parte il 10 ottobre laquinta edizione di NID – New Italian Dance Platform, la Nuova Piattaforma della Danza Italiana che si terrà fino al 13 ottobre a Reggio Emilia, organizzata da Ater, Circuito Regionale Multidisciplinare, Fondazione Nazionale della Danza e Fondazione I Teatri in collaborazione con Rete Anticorpi.In programma  27 spettacoli, 8 location, 1.450 ore di danza  Un’edizione che mantiene i tratti distintivi che ne hanno fatto un progetto di successo, introducendo al tempo stesso elementi di novità e di stimolo nel rapporto tra programmazione e produzione coreutica.

“Con questa edizione della Nid Platform si chiude un cammino avviato nel 2014 con la nascita del Tavolo Regionale della Danza, creato per sostenere la danza d’autore in Emilia-Romagna. È in questo contesto che è maturata l’idea della candidatura della città di Reggio Emilia, città dal profondo legame con la danza- ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti-. Su Nid Platform 2019 c’è grande attesa da parte di tutta la comunità della danza italiana. Gli artisti e gli operatori hanno risposto numerosissimi all’invito, cogliendo le novità di questa quinta edizione che si svolge in una città che da tempo ha messo la danza al centro delle proprie politiche culturali e che aprirà i propri teatri offrendo un luogo di incontro e confronto unico, crediamo, nel panorama nazionale e non solo.  Ma il cammino avviato nel 2014 non finisce qua: siamo pronti, come Regione, a raccogliere i frutti di questa edizione continuando a promuovere e diffondere la nostra danza in Italia e nel mondo”.

Il programma 2019

Il cartellone 2019 presenta il meglio della danza nazionale. Dopo una call pubblica aperta a tutte le compagnie professionali italiane che ha visto la candidatura di 202 spettacoli, sono stati selezionati dalla commissione quindici titoli.

Il programma, che sarà presentato in varie sedi, vedrà in scena:

“Avalanche” (Marco D’Agostin – Associazione Culturale Van); “Bad Lambs” (Michela Lucenti – Associazione Culturale Balletto Civile); “Bermudas” (Michele di Stefano – mk ); “De Rerum Natura” (Nicola Galli – Tir Danza Associazione Teatrale); “Full Moon” (Mauro Astolfi – Spellbound Contemporary Ballet); “Seeking Unicorns” (Chiara Bersani – Associazione Culturale Corpoceleste); “Graces” (Silvia Gribaudi – Associazione Culturale Zebra); “Harleking” (Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi – Associazione Culturale Van); “Intro” (Andrea Costanzo Martini – Balletto di Roma); “Joie De Vivre” (Simona Bertozzi – Compagnia Simona Bertozzi | Nexus); “Kokoro – site specific version” (Luna Cenere – Associazione Culturale Körper); “La morte e la fanciulla” (Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, Compagnia Abbondanza/Bertoni); “Un/Dress” – site specific version (Masako Matsushita, Nanou Associazione Culturale); “VN” (Cristina Kristal Rizzo, CAB 008); “WRECK – List of Extinct Species” (Pietro Marullo – Associazione Culturale Chiasma).

 

Uno spazio per progetti inediti

Oltre alla presentazione di spettacoli compiuti, una delle novità più significative dell’edizione 2019 è rappresentata dagli Open Studios, una nuova sezione che intende offrire a compagnie affermate e ad artisti emergenti un’ulteriore opportunità di partecipare alla piattaforma, con progetti coreografici in via di sviluppo e che non abbiano ancora debuttato. Per la selezione degli Open Studios la commissione di NID si è avvalsa della collaborazione di Mara Serina, Direttore Artistico CloseUP Festival Crema (Italia) e di Paolo Brancalion, coordinatore dei progetti di L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino. Sono state scelte otto proposte che saranno presentate senza soluzione di continuità nelle mattinate di venerdì 11 e sabato 12 ottobre in Fonderia, sede della Fondazione Nazionale della Danza: “Opacity#5” (Salvo Lombardo, Associazione Culturale Chiasma); “Home” (Daniele Albanese – Stalker, Nanou Associazione Culturale); “Grand Prix” (Giuseppe Vincent Giampino, Tir Danza Associazione Teatrale); “Punk. Kill Me Please” (Francesca Foscarini e Cosimo Lopalco, Van Associazione Culturale); “Pastorale” (Daniele Ninarello, Compagnia Daniele Ninarello/CodedUomo); “Les Miserables” (Carlo Massari, C&C Company); “Elegia (o delle cose perdute)” (Stefano Mazzotta, Zerogrammi); “Annotazioni per un Faust/Evocazioni” (Tommaso Monza e Claudia Rossi Valli – Natiscalzi Dt, Compagnia Abbondanza/Bertoni).

 

In scena i centri di produzione regionale

Completano il programma di Nid 2019 i quattro centri di produzione della danza, punti di riferimento per il settore, invitati a presentare alcune proposte distintive della propria identità artistica.

Ballade di Dancehauspiù è una riscrittura originale in chiave “streetromantic” a partire da La notte poco prima della foresta di B. M. Koltès, a cura della coreografa Susanna Beltrami in collaborazione con il compositore e pianista Cesare Picco e la partecipazione del performer Delì, in scena con una partitura inedita. Lo spettacolo, in apertura di serata giovedì 10 ottobre al Teatro Municipale Valli, viene preceduto da un estratto di G lem, di Erika Silgoner/Esklan, artista associata di Dancehauspiù.

Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto ha scelto di valorizzare tre pezzi di coreografi italiani e trentenni. In particolare, nel pomeriggio di venerdì 11 al Teatro Cavallerizza viene proposto il duo “O” di Philippe Kratz, il quintetto Lost In nato dall’incontro tra Jorge R. Pombo, pittore e Saul Daniele Ardillo, danzatore di Aterballetto, e lo spettacolo per ragazzi La Stella Nascosta, anch’esso firmato da Ardillo, in collaborazione con Reggio Children, centro di riferimento internazionale per ricerca, innovazione e sperimentazione sui contenuti e sui processi educativi.

Il centro di produzione nazionale Virgilio Sieni presenta al Teatro Municipale Valli nella sera di venerdì 11 ottobre la nuova produzione 2019, Metamorphosis, per sei danzatori, sulle coreografie di Sieni e con le musiche di Arvo Pärt. Il respiro delle danze che compongono lo spettacolo vuole essere una meditazione sull’infinito del gesto.

Sabato 12, sempre al Teatro Valli, Scenario Pubblico CZD va in scena con A.semu tutti devoti tutti?, uno degli spettacoli maggiormente rappresentativi della Compagnia Zappalà Danza appena riproposto in un nuovo allestimento.

Fra le altre iniziative  di Nid 2019  la collaborazione con la Rete Anticorpi Emilia-Romagna per un focus sulla danza urbana elo Springback Academy, il progetto nato all’interno del network internazionale Aerowaves. Una ventina di giovanissimi critici di danza, provenienti da tutta Europa, avranno l’opportunità di conoscere da vicino la produzione italiana e animare il dibattito sul ruolo della critica oggi.