La Regione in merito alla richiesta di ammortizzatori sociali per la CMF


Al via la richiesta di Cassa integrazione straordinaria per la Cmf, azienda modenese in liquidazione con sedi produttive a Pavullo nel Frignano (la Cmt tecnology con 40 dipendenti) e a Cavezzo (la Greentech con 5 dipendenti). Come noto oggi a Modena, presso l’Agenzia per il lavoro, si è tenuto il tavolo di salvaguardia occupazionale convocato dall’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, con la presenza della Provincia di Modena, i sindaci di Pavullo e Cavezzo oltre al liquidatore, i rappresentanti sindacali di Fiom-Cgil e Fim-Cisl di Modena e le Rsu.

Al termine dell’incontro le parti hanno deciso di presentare istanza di accesso alla Cigs per cessazione, al fine di garantire l’integrazione al reddito ai lavoratori interessati. Questo consentirà al liquidatore di procedere nella ricerca di una soluzione industriale in continuità, salvaguardando così entrambi i siti produttivi e tutti gli attuali occupati.

“Come in altre crisi aziendali, la Regione – ha detto l’assessore regionale Costi -si attiverà, attraverso l’Agenzia per il lavoro, per stipulare un accordo per le politiche attive, strumento necessario ad accompagnare gli ammortizzatori sociali. Il nostro impegno prioritario, però, rimane quello di sostenere una soluzione per salvaguardare i siti produttivi e l’occupazione”.