Bilancio semestrale di SGP, Macchioni: “abbiamo ancora l’ambizione di vedere chiusa la società”


Il voto sul bilancio semestrale di SGP ha visto l’approvazione all’unanimità dell’intero consiglio comunale. Tuttavia, pur votando a favore di questo bilancio, la lista Macchioni rimarca quello che è sempre stato a suo avviso una priorità, più volte messa in evidenza e sostenuta con forza anche in campagna elettorale.

“Abbiamo ancora l’ambizione di vedere chiusa SGP – dichiara Macchioni – il motivo del nostro voto a favore è puramente legato al fatto che la società ha un piano concordatario in essere, ma che presto sarà in scadenza.
Confidiamo quindi nell’attuale amministrazione comunale perché vada sempre più nella direzione da noi auspicata.

La società pur avendo al momento una situazione patrimoniale sotto controllo, da un’analisi degli indici di bilancio è possibile notare però, come alcune categorie di attività stiano subendo una perdita di esercizio dovute alle minori entrate previste.
Tra queste voci in netto calo risultano esserci: le concessioni dei loculi e i servizi cimiteriali, in tempi di crisi la popolazione si sta orientando verso la scelta della cremazione dei defunti; global service e appalti in house, locazione alloggi sociali, e per finire i ricavi da vendite di immobili.
Proprio questi ultimi – afferma Macchioni – si prevede possano sollevare criticità in vista di fine anno; complice la stagnazione del mercato immobiliare, penso si farà “molta fatica” a trovare acquirenti disposti a comprare entro questa data.

E’ giusto ricordare – continua Macchioni – che anche a livello nazionale nel corso degli anni è stato autorevolmente denunciato “il notevole abuso” nella costituzione di società partecipate dalla pubblica amministrazione, con enorme spendita di denaro pubblico, sovente finalizzato, dietro lo “specchietto delle allodole” di una maggiore efficienza, a distribuire poltrone su base clientelare, a gonfiare indebitamente i compensi, ad assumere nuovo personale senza alcuna garanzia nel reclutamento, a distribuire consulenze superflue, ad aggirare i limiti imposti per le gare di evidenza pubblica a tutela della concorrenza, ad operare in conclusione al di fuori dei fondamentali canoni di trasparenza e buona amministrazione, garantiti da seri controlli.

Non nascondo che sarà un percorso difficile e lungo, ma non si può più aspettare.
Abbiamo davanti più di quattro anni – conclude Macchioni – in questo tempo l’amministrazione può cominciare un percorso che riporti, sia i servizi pubblici che i dipendenti ora in forza ad SGP ad essere gestiti dal Comune, e non da questa società satellite inutile, dispendiosa e dalle capacità manageriali dubbie, visti i risultati”.