Una squadra di coach per le imprese dell’Appennino


Il GAL Antico Frignano Appennino Reggiano punta tutto sulle reti di impresa con i percorsi di coaching imprenditoriale delle Azioni faro: “La Montagna delle cose buone” e “Una palestra a cielo aperto”, volti a favorire la aggregazione delle imprese per promuovere un turismo esperienziale nel nostro territorio.

Per “La Montagna delle cose buone” gli imprenditori potranno partecipare ad un ciclo di incontri gratuiti che riguardano i prodotti a marchio DOP/IGP e produzioni minori, in partenza da lunedì 9 dicembre dalle ore 15 a Castelnovo Monti in Comune, per un approfondimento sulle reti di impresa a cura di avvocati e commercialisti. A seguire, tutti i pomeriggi fino a venerdì 13 dicembre i percorsi continueranno in parallelo nella sede comunale di Villa Minozzo per i prodotti a marchio DOP/IGP e nella sala Parco Matilde a Carpineti per le produzioni minori. Lo stesso schema sarà riproposto nel modenese con un primo appuntamento sulle reti di impresa a Pavullo, il 16 dicembre e successivamente si terranno gli incontri in parallelo a Guiglia e Lama Mocogno fino al 20 dicembre. In questi incontri gli imprenditori avranno la possibilità di entrare in contatto e acquisire ispirazioni grazie a coach esperti provenienti da tutto il territorio nazionale.

Gli imprenditori che avranno frequentato almeno due incontri sulle reti d’impresa e tre su un percorso tematico, potranno partecipare a uno study tour di 2 giorni in realtà italiane di eccellenza. Nella primavera del 2020, poi, il GAL pubblicherà un bando dedicato alle reti di impresa e alla ideazione di pacchetti turistici: le imprese che avranno partecipato ai percorsi di coaching ed avranno costituito una rete otterranno un punteggio aggiuntivo. In una fase avanzata del progetto, l’azienda turistica APT si occuperà della promo-commercializzazione dei pacchetti turistici ideati dalle reti stesse.

E’ una importante sfida quella che il GAL sta giocando: offrire competenze e strumenti concreti alle imprese che vorranno investire sulla valorizzazione turistica del territorio.