Scuole Serramazzoni, Flc Cgil e Cisl Scuola: “continua l’incertezza sulle sedi. Proclamato lo stato di agitazione”


Sulla complicata vicenda delle scuole di Serramazzoni prendono posizione i lavoratori, docenti e personale Ata, che questa mattina hanno partecipato numerosi ad una assemblea sindacale. L’istituto comprensivo di Serramazzoni (scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado) versa da tempo in una situazione di pesante criticità: la scuola media è ospitata all’interno di container, la primaria ha una sistemazione non ottimale e la scuola dell’infanzia è stata chiusa per inagibilità.

“Proprio la chiusura del plesso dell’infanzia ha determinato la gravità della situazione – spiegano Claudio Riso, segretario  sindacao scuola Flc Cgil Modena e Antonietta Cozzo segretaria Cisl Scuola Emilia Centrale – A tutt’oggi oltre 100 bambini di 3-5 anni sono a casa e non sanno se e quando potranno avere una scuola e uno spazio per loro; le famiglie stanno facendo incredibili sacrifici per fare fronte a  tutto questo e molti genitori hanno evidenti ed enormi difficoltà sul posto di lavoro.

Infine 16 lavoratori, tra docenti e personale Ata, non hanno certezze rispetto all’organizzazione del proprio lavoro”.

“Ieri pomeriggio  – proseguono i sindacati – si sarebbe dovuto tenere un incontro tra il sindaco di Serramazzoni e la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo, incontro concordato nel corso di una precedente riunione sindacale tenutasi venerdì scorso, e durante il quale il primo cittadino di Serramazzoni si era impegnato a portare una proposta che permettesse di tamponare l’emergenza.

Peccato che né il sindaco e né altri amministratori si siano presentati al previsto appuntamento e, di conseguenza, a tutt’oggi alunni, lavoratori e famiglie vivano nella più assoluta incertezza. Questa situazione non è più sostenibile”.

“Per questo motivo l’assemblea degli insegnanti e Ata di questa mattina ha deciso di proclamare lo stato di agitazione di tutto il personale, docente e non docente, della scuola e di chiedere un incontro urgente al prefetto di Modena e a tutte le parti coinvolte: sindaco, dirigente scolastica, ufficio scolastico provinciale di Modena. Se questo incontro non sarà risolutivo, si andrà verso lo sciopero di tutto il personale.

L’assemblea dei lavoratori ha inoltre assunto l’impegno di organizzare un’iniziativa di mobilitazione e sensibilizzaione della cittadinanza entro i prossimi giorni.

Va rilevato inoltre che il prossimo 7 gennaio si apriranno le iscrizioni per il prossimo anno scolastico: i rischi di fuga verso altre scuole e le conseguenze di spopolamento della cittadina appenninica sono evidentemente sotto gli occhi di tutti” concludono Claudio Riso, segretario Antonietta Cozzo.