Saluto di commiato del Prefetto di Modena Maria Patrizia Paba


Nel concludere, oggi, l’esercizio delle funzioni di Prefetto della provincia di Modena e il servizio nell’Amministrazione Civile dell’Interno, desidero  rivolgere un saluto grato e bene augurante per il futuro.

Quest’anno, infatti, il terzo da quando ho assunto le funzioni di Prefetto di Modena, è anche l’ultimo della mia permanenza in questa meravigliosa provincia e l’ultimo del mio percorso nell’ambito dell’Amministrazione dell’Interno.

In questi tre anni, intensi e ricchi di iniziative, ho inteso esercitare fino in fondo e con passione civile il ruolo che l’ordinamento attribuisce al Prefetto, in un’ottica di coesione istituzionale e in una prospettiva di  garanzia dei diritti e di coesione sociale.

Saluto i Parlamentari, il Presidente della Regione con i Componenti della Giunta e del Consiglio regionale, il Presidente della Provincia e il Sindaco di Modena con tutti i Sindaci, con i quali intensa e proficua è stata la collaborazione.

Ho posto la massima cura nell’impegno  al fianco dei Sindaci in funzione di supporto collaborativo, di consulenza, di sviluppo di modelli di sicurezza partecipata e, quando necessario, di esercizio delle funzioni sostitutive. Molto abbiamo lavorato, insieme,  nel convincimento che la leale collaborazione fra lo Stato e le Autonomie locali è  un fattore chiave per la pacifica convivenza, per la coesione sociale,  per lo sviluppo dei territori nella legalità.

Un saluto particolarmente grato desidero riservare alla Forze di Polizia, ai Vertici e ai loro predecessori in questi tre anni, a ciascuna donna e a ciascun uomo che ogni giorno pongono tutto il loro impegno per la nostra sicurezza, ben consapevole degli importanti risultati conseguiti nel campo della sicurezza e, inoltre della polizia giudiziaria sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria di Modena e Bologna ai cui rappresentanti va il mio saluto e il mio sentito ringraziamento per la loro opera.

Nelle diverse emergenze di protezione civile, così come nelle manifestazioni con grande afflusso di pubblico ho avuto modo di verificare e di apprezzare la grande capacità professionale e la sinergia delle Istituzioni preposte in questa provincia alla incolumità dei cittadini: i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile con il Volontariato e la Croce Rossa, il Sistema sanitario, non trascurando il concorso delle Forze Armate.

Desidero rivolgere, inoltre, un pensiero particolarmente sentito all’Arcivescovo di Modena Nonantola per il suo alto magistero pastorale e per il grande spirito di cooperazione istituzionale per il bene comune.

Un saluto va ai rappresentanti delle Comunità Religiose con le quali, pure, si è efficacemente collaborato, nel convincimento che il libero svolgimento della loro vita spirituale e il loro apporto nella pace e nel dialogo siano un arricchimento per la società.

Desidero rivolgere un saluto alle Organizzazioni e alle Associazioni rappresentative degli Imprenditori e dei Lavoratori, memore del percorso compiuto insieme nella ricerca di punti di incontro e mediazione utili, di ampio respiro e duraturi, tenendo bene in mente, attraverso un equilibrato e non di rado complesso bilanciamento, l’obiettivo della salvaguardia dei diritti di tutti – cittadini, lavoratori e imprese –  e dello sviluppo di un sistema economico – produttivo sano in una società libera.

Ricordo inoltre, i proficui rapporti con gli Istituti di credito e con le Fondazioni, con gli Ordini professionali e con tutte le Organizzazioni e Associazioni rappresentative della società civile, delle categorie produttive e del mondo della cultura, che saluto parimenti.

Fare squadra è la cifra del territorio, è la chiave delle affermazioni nel campo della vita economica e civile, e in un gioco di squadra hanno operato le Istituzioni Statali –  civili e militari, fra le quali l’Accademia Militare nel cuore di Modena – Regionali e Locali, ciascuno nelle sue responsabilità, per l’interesse della collettività. Ben presenti, in questo lavoro corale, le Istituzioni dell’Università e dell’Istruzione e le espressioni del mondo della musica, dell’arte, della cultura.

Un saluto agli Organi di informazione, che accompagnano il cammino delle Istituzioni nel loro ruolo di comunicazione e di critica, che ho sempre considerato  uno stimolo alla verifica dell’operato e al miglioramento, nel convincimento che  un’informazione libera e competente sia la migliore sentinella contro le fake news e la base per la formazione del libero convincimento del cittadino.

Molti i temi affrontati in questi anni – dall’immigrazione alla tutela delle fragilità, dai temi della Scuola a quelli degli Istituti carcerari –  e moltissimi gli incontri, che hanno sempre lasciato un segno professionale e umano.

Ho cercato di far emergere e valorizzare i valori profondi che ispirano il Corpo Prefettizio e l’istituzione Prefettura nell’ambito del Ministero dell’Interno, con il suo insieme di competenze, ruoli e componenti del Personale. Desidero a questo proposito ringraziare il Personale della Prefettura di Modena, che fa fronte con il suo impegno ad una realtà importante e professionalmente sfidante.

Le celebrazioni del Patrono Sant’Ambrogio, in particolare,  hanno costituito l’occasione  per richiamare, a noi stessi per primi, i valori che debbono ispirare la nostra azione:  il coraggio nell’affermazione dei principi, la competenza, l’esercizio del potere come responsabilità, come servizio e non come dominio, la ricerca incessante, senza risparmio di energie, del bene comune, ovvero dell’interesse generale che supera i particolarismi.

Un ringraziamento particolare va alle persone, ai cittadini di questa provincia, nella quale mi sono sentita accolta e riconosciuta nei comuni valori di operosità e pragmatismo e nella ricerca di sempre migliori risultati.

Con la giornata di oggi concludo un’esperienza impegnativa, che mi ha messo a contatto con la realtà  del nostro Paese, con i suoi  problemi e con le sue straordinarie risorse.

Ho affrontato questo cammino in spirito di servizio, nell’intento di compiere il mio dovere fino in fondo, cercando di coniugare pragmatismo e idealismo, vivendo intensamente ogni tappa di questo percorso che è  stato professionale ma anche esistenziale, e per il quale ringrazio coloro che mi hanno dato fiducia e coloro che non mi hanno fatto mancare il loro sostegno e il loro insegnamento.

Nell’impegno a fare sempre del mio meglio accrescendo il mio bagaglio professionale di conoscenza e di esperienza non è  mai mancato in me  l’entusiasmo e una profonda passione civile al servizio del mio Paese.

Con questi sentimenti saluto tutti e auguro a tutti i cittadini della provincia di Modena un felice 2020 e, soprattutto, di proseguire il cammino di sviluppo nella prosperità e nella pace.

Maria Patrizia Paba