Resoconto di un anno di attività della Polizia Stradale di Bologna


La Polizia Stradale di Bologna traccia il proprio consuntivo dell’anno appena trascorso: gli uffici e reparti della provincia di Bologna, sei in totale, hanno lavorato alacremente per garantire, specie in autostrada, la maggior sicurezza possibile, attraverso la prevenzione, fatta di presenza visibile nei luoghi e momenti più salienti, ma anche attraverso i controlli e la conseguente repressione degli illeciti stradali.

Il “nodo” bolognese è risaputo essere uno dei più importanti e complessi del sistema viario nazionale e anche in parte internazionale; per questo motivo, la presenza delle pattuglie della polizia stradale (13329 in totale) deve essere mantenuta consistente e costante: questo risultato è stato raggiunto grazie al lavoro delle tre sottosezioni autostradali, Bologna Sud, Pian del Voglio e Altedo, che hanno espresso durante l’intero anno ben 12037 pattuglie, una media di 33 giornaliere, dislocate su A1, Variante di valico, tangenziale di Bologna, A13 e A14. Altre 1211 pattuglie sono state invece dislocate sulla restante viabilità, di maggior rilievo, statale e provinciale, ad opera del Comando provinciale e dei suoi due Distaccamenti ordinari dislocati a Imola e Casalecchio di Reno.

Il costante dispiegamento di pattuglie ha così consentito di aumentare il livello di prevenzione, che si è tramutato in una sia pur limitata diminuzione degli incidenti stradali più gravi: 15 quelli mortali, a fronte dei 17 del 2018, 403 quelli con feriti, a fronte dei 404 del 2018. Nel complesso gli interventi per sinistro stradale sono invece diminuiti più considerevolmente: 1172 totali, a fronte dei 1531 del 2018, grazie al netto calo degli incidenti con soli danni ai veicoli o cose, che sono passati dai 1110 del 2018 ai 754 del 2019.

I controlli svolti hanno riguardato 64139 persone e 52963 veicoli e la conseguente attività si è tramutata in 36561 violazioni accertate, delle quali 23094 in autostrada; i punti decurtati sono stati in totale 59629.
Anche la prevenzione sullo stato psicofisico dei conducenti è stata particolarmente curata: 50900 sono stati i conducenti controllati con il precursore per l’alcool e da questi controlli sono scaturite 455 specifiche infrazioni per guida in stato di ebbrezza, mentre 26 sono state quelle per guida sotto effetto di sostanza stupefacente, queste ultime accertate per lo più a seguito dei controlli svolti in occasione di un incidente stradale (11 casi) ovvero in occasione di specifici servizi (15 casi) organizzati nei fine settimana impiegando precursori che analizzano la saliva dei conducenti e avvalendosi della collaborazione dei medici della polizia di stato che intervengono a bordo di furgone appositamente attrezzato. In altri 26 casi i conducenti coinvolti in incidenti stradali sono invece risultati positivi all’alcool test, con relativa sanzione.

La velocità, anche quella dei pesanti veicoli commerciali, è stata monitorata quotidianamente grazie alla moderna tecnologia disponibile (telelaser, police controller, ecc.), infatti ben 3762 sono state le infrazioni rilevate, delle quali, ben 3370 a carico di veicoli pesanti. L’impiego dello “street controll”, una sorta di telecamera montata sul veicolo di servizio, che legge le targhe e avvisa istantaneamente se si è in presenza di veicolo non assicurato o non revisionato, è stato frequente sulle nostre strade e autostrade (2063 infrazioni per la mancata revisione, 682 infrazioni per mancanza di assicurazione).
Quindi le campagne “alto impatto”, promosse dal ministero dell’interno, e “tispol” ideate invece a livello europeo, cui la polizia stradale di Bologna ha preso parte con tutte le sue componenti: ogni fine settimana alle “stragi del sabato sera” controllando 2723 conducenti e accertando 180 infrazioni solo per lo stato di ebbrezza alla guida ed ancora, 111 servizi per il controllo dell’autotrasporto, in tutte le sue forme, con 233 pattuglie impiegate.

Il controllo delle cinture di sicurezza e dei sistema di ritenuta per i bambini (2208 infrazioni), i controlli sul corretto uso di telefoni e tablet alla guida (2488 infrazioni), i controlli sul trasporto merci nazionale e internazionale, che sono stati 12727, da cui sono scaturite 1243 infrazioni per mancato rispetto dei tempi di guida, pausa e riposi, 590 infrazioni per uso scorretto o alterazione del cronotachigrafo, tra le tante…), quelli infine sugli autobus utilizzati dalle scuole per le gite scolastiche, che sono stati numerosi e che hanno avuto un alto potere preventivo, poiché le infrazioni rilevate negli ultimi anni sono in costante calo, segno questo che le ditte di autotrasporto si sono sentite maggiormente responsabilizzate a offrire un servizio sempre più sicuro alle scuole che ne fanno richiesta. Molte le scorte svolte (146 servizi), per lo più a manifestazioni ciclistiche su strada, ma anche a manifestazioni, eventi e raduni che si svolgevano su strade pubbliche, al fine di garantirne la regolarità e la sicurezza della circolazione.

Per chiudere, l’attività di controlli amministrativi nei pubblici esercizi, quali auto officine, autocarrozzerie, agenzie disbrigo pratiche, scuole guide, autosaloni, autodemolitori, ecc. e quella di contrasto ai fenomeni criminali in qualche modo connessi alla circolazione stradale (furto e riciclaggio veicoli, falsità documentale, truffe assicurative, ecc.). Nel primo caso, 15 sono stati i controlli ammnistrativi svolti con 11 violazioni accertate; nel secondo caso, si è proceduto a denunciare 281 persone e ad arrestarne 5 per vari reati.