Dal 4 febbraio tre serate con Stefano Benni all’Oratorio di San Filippo Neri


 

Stefano Benni (foto di Barbara Ledda)

Stefano Benni torna a Bologna con tre serate di lettura all’insegna del “mistero” che si svolgeranno all’Oratorio di San Filippo Neri il 4, l’11 e 18 e il 18 febbraio. L’iniziativa gratuita è promossa e sostenuta dal Comune di Bologna nell’ambito del “Patto per la lettura”, il progetto che ha l’obiettivo di promuovere in modo continuativo, trasversale e strutturato la lettura e la conoscenza in tutte le loro forme.

“Sono onorato del fatto che Stefano Benni abbia scelto di tornare nella sua città, Bologna – sostiene Matteo Lepore, assessore alla Cultura del Comune di Bologna – e che lo abbia con questi tre reading concerto, un progetto culturale che sintetizza l’impegno dell’Amministrazione nella promozione della lettura e delle iniziative musicali che valorizzano il ruolo di Bologna Città creativa della musica UNESCO e che si svolgerà in uno degli spazi di cultura più attivi della città.

Il programma 

Martedì 4 febbraio ore 20.30
“Misterioso. Viaggio nel silenzio di Thelonious Monk”
Lo spettacolo nasce dalla volontà di Stefano Benni e Umberto Petrin di rendere omaggio a questo grande e rivoluzionario artista jazz.
Stefano Benni lo ricorda leggendo brani della sua biografia e testi tratti da Allen Ginsberg e Laurent De Wilde, unendo a questi alcuni suoi brani inediti. Nel reading è accompagnato dal pianista Umberto Petrin, fra i massimi esecutori italiani di Monk, che reinterpreta alcuni dei più celebri temi del pianista – compositore. Brani come Evidence, Criss–Cross, Work, fino ad un’emozionante versione voce–piano di Misterioso, tutte melodie che sono ormai entrate a far parte del repertorio dei jazzisti di ogni latitudine. Il dialogo fra note e parole esprime tutta la complessità della musica inafferrabile, contratta, piena di spigoli e schegge di Monk.

Martedì 11 febbraio ore 20.30
“Il colombre e altri racconti”
Stefano Benni legge uno dei racconti più conosciuti e amati di Dino Buzzati, Il Colombre, e lo fa accompagnato dal pianoforte della giovane e talentuosa Giulia Tagliavia.
Sulla scena si alternano luci e ombre, attimi di leggerezza ed echi di dolore, si narra del rapporto d’amore fra un padre e suo figlio, della lotta presente dentro ogni vita e di quella paura che per salvare a volte uccide i più grandi desideri.

Martedì 18 febbraio ore 20.30
I mille cuori di Poe  è un recital nato dal comune amore di Stefano Benni e Umberto Petrin per il grande scrittore americano. I racconti sono tre e sono stati scelti per illustrare diversi aspetti del talento mostruoso di Poe.
Nel primo, Il barilozzo di Amontillado, è di scena il grottesco, il racconto di una vendetta efferata guidata da una carnevalesca ironia.
Nel secondo, Lionizing, c’è l’aspetto comico e di delirio verbale, in una feroce satira della società artistocratica anglosassone.
Il terzo, il famoso Il cuore rivelatore, è invece un racconto della suspence e dell’orrore, genere che darà grande fama a Poe, ma che rappresenta solo una tonalità della sua varietà letteraria.
A questi si aggiungerà un racconto di Benni, L’uomo dei quadri tratto dalla raccolta di racconti “Cari Mostri”, Giangiacomo Feltrinelli editore.
Il pianoforte di Umberto Petrin si alternerà e fonderà con la voce di Stefano Benni in pezzi ispirati alle atmosfere di Poe.