Montecreto, via alla riqualificazione della stazione sciistica


Montecreto diventerà una stazione sciistica adatta soprattutto alle famiglie con un nuovo impianto di risalita, una nuova pista alla portata anche dei principianti, collegata al resto del comprensorio, e servizi per bambini. Questo grazie agli interventi previsti a partire dalla primavera che si concluderanno in vista della prossima stagione sciistica.

Il progetto avrà un costo complessivo pari a quasi due milioni di euro di cui un milione e 400 mila euro finanziati grazie all’accordo tra Stato e Regione Emilia-Romagna, 500 mila stanziati dal Comune, oltre a risorse pari a 100 mila euro per l’innevamento artificiale; l’appalto dei lavori sarà pubblicato nei prossimi giorni dall’Unione del Frignano.

«Sarà un’autentica rivoluzione – sottolinea Leandro Bonucchi, sindaco di Montecreto – per la nostra stazione sciistica che diventerà un punto di riferimento anche per sciatori meno esperti che non potevano utilizzare lo skilift Cervarola per la sua difficoltà di risalita, impedendo di fatto a sciatori principianti di frequentare la stazione sci di Montecreto».

Questo impianto, ora dismesso a causa della sua fine vita tecnica, sarà sostituito da una nuova seggiovia; prevista anche la modifica della pista Stellaro che da rossa diventerà blu, allo scopo di intercettare una fascia di sciatori più ampia, costituita da bambini e famiglie, e sarà dotata di impianto di innevamento, garantendo l’apertura della stazione in qualsiasi condizione di neve.

La nuova seggiovia avrà una lunghezza di circa 900 metri e collegherà l’area adiacente il rifugio Cervarola con la seggiovia esistente Esperia del passo del Lupo Questo progetto, chiarisce Jacopo Castelli, consigliere comunale con delega allo Sport e turismo, «migliorerà anche la gestione della stazione perché, oltre alla difficoltà di fruizione, lo skilift attuale richiede una costante manutenzione del tratto in salita e l’innevamento in aggiunta a quello della pista, poiché il tratto sottostante lo skilift non è accessibile con i gatti delle nevi per la battitura».

Il nuovo impianto permetterà di superare tutte queste problematiche e rendere la stazione ideale per i sciatori principianti e famiglie, grazie alle modifiche della pista che tramite la seggiovia Esperia è collegata a Passo del Lupo.

E sempre nell’ottica di ospitare un maggior numero di bambini, saranno realizzati un baby park davanti al rifugio Cervarola ed un campo scuola di fronte l’arrivo della nuova seggiovia.

LA STAZIONE PIÙ VICINA AL CIMONE – DAL CENTRO ABITATO ALLE PISTE SENZA AUTO

Montecreto, il centro abitato più vicino al cuore del comprensorio monte Cimone, consente di utilizzare un rapido e sicuro impianto a fune che porta dal paese direttamente alle piste da rifugio Cervarola e da qui a quelle del passo del Lupo.

In pratica la stazione è l’unica, tra le quattro del Cimone, a permettere di raggiungere le piste senza salire in quota con le auto ed è anche quella che offre maggiori possibilità di facile collegamento diretto tramite la seggiovia Stellaro.

E il progetto di riqualificazione consentirà una ulteriore ricaduta positiva sull’impatto ambientale con la diminuzione dell’afflusso di automobili in quota.

Attualmente la stima delle auto che, durante la stagione invernale, accedono alle località del Cimone è di circa 180 mila vetture; gli sciatori, partendo dai centri abitati per andare a sciare, percorrono mediamente dieci chilometri di strada montana, a volte con condizioni meteo sfavorevoli.

Nell’ambito del progetto di riqualificazione, inoltre, sono previsti un nuovo percorso ciaspole, un tracciato per sci alpinismo e un nuovo baby park nell”area del rifugio Cervarola.

IL PIANO DA 13 MILIONI PER MIGLIORARE LE STAZIONI DELLA REGIONE

I lavori sulla stazione di Montecreto fanno parte del programma sugli impianti sciiistice dell’Emilia Romagna finanziato dallo Stato con risorse pari a dieci milioni di euro più altri tre milioni stanziati dalla Regione, grazie all’accordo tra le Regioni Emilia-Romagna e Toscana e il Governo nel 2018.

Tra i progetti finanziati figurano anche una nuova funivia tra Lizzano in Belvedere nel bolognese, la Doganaccia e il Corno alle Scale fino al lago Scaffaiolo a Fanano e la sostituzione delle seggiovie del Lamaccione a Sestola, oltre al potenziamento dei sistemi d’innevamento del Cimone, nuovi baby park, revisioni di impianti di risalita, adeguamenti di piste esistenti e la nuova pista di fondo a Frassinoro; previste risorse anche per migliorare la sicurezza, la segnaletica e nuovi servizi igienici.