Soliera festeggia i suoi nuovi diciottenni


Quante cose nuove porta con sé compiere diciotto anni! Forse non si diventa adulti in un solo giorno, ma il raggiungimento di quota 18 merita una festa per celebrare un nuovo protagonismo nella propria vita, per giocare un ruolo autonomo nel mondo e mettere mano all’impresa di rendere un po’ migliore la società in cui si vive.
Per questo il Comune di Soliera promuove la Festa dei Diciottenni, in programma per giovedì 6 febbraio, alle ore 21, al Nuovo Cinema Teatro Italia di via Garibaldi 80.

La serata, aperta a tutti, avrà inizio con la cerimonia di consegna alle ragazze e ai ragazzi nati nel 2002, da parte del sindaco Roberto Solomita, delle “chiavette della città”, vere e proprio chiavi usb, realizzate ad hoc, che contengono il testo integrale della Costituzione Italiana. Poi, alle 21.30, il palco sarà tutto per Michele D’Andrea e per il suo spettacolo (replicato in tutta Italia) dal titolo “L’inno svelato. Chiacchierata assai briosa su “Il canto degli italiani”.

Negli scorsi giorni, il sindaco Solomita ha scritto una lettera a tutti i diciottenni, invitandoli a “continuare a sognare, sperare e desiderare, non perdere la meraviglia di fronte alla bellezza, coltivare sempre la curiosità e l’apertura verso il mondo. E di farlo contando sulla maturità e la consapevolezza che si sono raggiunti per poter affrontare anche le difficoltà della vita.” Con il compimento dei 18 anni, si può prendere la patente, votare e avere accesso a numerose nuove opportunità e nuovi diritti. Questi ultimi si coniugano anche a maggiori responsabilità. Diritti e doveri sono espressi in modo spesso mirabile nel testo costituzionale che verrà consegnato su un accattivante supporto smart.

“L’inno svelato” del professor D’Andrea, storico e curatore dei simboli istituzionali, è una passeggiata a ritroso nel tempo, con il passo dell’ironia e del disincanto, tra le pieghe della storia ufficiale. Al centro della narrazione il nostro inno nazionale, attorno al quale ruotano le curiosità e gli aneddoti che ne hanno accompagnato la nascita, il successo, il significato, l’attuale percezione. Non mancano i richiami ad altri celebri canti dell’indipendenza italiana e i confronti con gli inni degli altri Paesi, ricchi di retroscena tanto gustosi quanto sconosciuti. Il sottotitolo “Chiacchierata briosa” sta a indicare come, attraverso la leggerezza, si riuscirà a comprendere, da una prospettiva diversa e originale, alcuni aspetti emblematici della nostra storia nazionale.