Ufficio studi Lapam Confartigianato: le imprese continuano a soffrire per la stretta del credito


I più recenti dati forniti dall’ufficio studi Lapam Confartigianato evidenziano una situazione ancora piuttosto instabile. “A fronte di alcuni segnali di rallentamento dell’economia in Emilia-Romagna – fa notare il presidente Lapam, Gilberto Luppi – possiamo vedere come Modena tuttavia si mostri come la prima provincia a livello regionale per maggior numero di indicatori con dinamica in miglioramento o in leggero miglioramento rispetto ai risultati dell’anno precedente. Ma c’è un nodo davvero spinoso, soprattutto per le piccole e medie imprese, che riguarda il credito: le difficoltà ad accedere al credito da parte delle piccole imprese (quelle inferiori a 20 dipendenti) – prosegue il presidente Lapam – sta diventando davvero eccessiva e questo si riverbera sull’intero tessuto delle imprese del nostro territorio”.

Iniziamo proprio dal credito la panoramica della ricerca Lapam su alcuni dati del credito per le imprese modenesi. A ottobre 2019 il credito concesso alle imprese dell’Emilia-Romagna continua a calare, con una variazione nell’ultimo anno in peggioramento rispetto all’anno precedente: stiamo parlando in totale di un -2,2%. Questa dinamica si accentua ulteriormente per quanto riguarda i prestiti alle imprese con meno di 20 addetti, con una ulteriore stretta al credito più accentuata per le piccole imprese rispetto al totale, in regione -5,1% rispetto a ottobre 2018. La provincia di Modena va peggio della media regionale e vede nell’ultimo anno un calo significativo del credito concesso alle imprese, con un pesante -6,6% complessivo, solo leggermente mitigato per le piccole imprese in cui il calo complessivo è del 4,8% al terzo trimestre 2019 sullo stesso periodo del 2018.

“Le difficoltà nel credito – riprende Luppi – non possono che allarmarci: è evidente come sia necessario far sì che le piccole imprese e le imprese in generale possano finanziarsi, con l’intento di investire per crescere. Ma se i dati sono questi c’è davvero poco da stare allegri per il futuro…”.

Veniamo ora al numero totale di imprese registrate al terzo trimestre 2019. Qui Modena vede un rallentamento nel calo del numero di imprese, che si registra in tutta l’Emilia-Romagna. La nostra provincia cala dello 0,3% a ottobre 2019 su ottobre 2018, mentre in precedenza il calo era stato dello 0,5% un anno prima e dell’1,4% due anni prima. In regione il calo è doppio, con un -0,6% totale. A livello settoriale si osservano dinamiche negative per Manifatturiero, Costruzioni e Servizi per la persona, più accentuata per il primo; mentre risulta in crescita il settore dei Servizi alle imprese.

Nel dettaglio della ricerca Lapam Confartigianato si nota come il trend per il comparto artigiano si mostri costante durante i tre anni, con valori intorno a un -1% annuo nel numero delle imprese. Il trend artigiano risulta in peggioramento per Manifatturiero e Servizi alle imprese, in lieve peggioramento per i Servizi alle persone e stabile per le Costruzioni. “Questi dati – conclude Luppi – fanno notare quello che diciamo da tempo, ovvero che la ripresina deve essere irrobustita, oppure rischiamo una gelata che ci porterebbe ancora più indietro. Per il 2020 – spiega il Presidente Lapam – osserviamo infatti qualche segnale meno positivo all’orizzonte, si tratta per il momento soltanto di previsioni che speriamo siano disattese dai fatti”.