In Galleria Europa a Modena incontro con il capo della Rappresentanza in Italia della Commissione Ue Vito Borrelli


Le opportunità concrete offerte ai Comuni nella programmazione finanziaria europea 2021-2027 e agli strumenti per coglierle al meglio sono state al centro del seminario con Vito Borrelli, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, che si è svolto in Galleria Europa nel pomeriggio di oggi, martedì 18 febbraio. L’incontro, al quale hanno partecipato diversi rappresentanti dei Comuni modenesi, è stato aperto dall’assessora all’Europa Debora Ferrari che ha sottolineato che il Comune di Modena “non soltanto vuole essere in Europa, ma vuole starci da protagonisti, cogliendo tutte le opportunità che l’Unione potrà offrire anche nella prossima programmazione finanziaria, per dare il massimo ai nostri cittadini e alle nostre imprese”.

L’incontro, promosso dal Comune di Modena con il centro Europe Direct, è stato il primo di un percorso di formazione e aggiornamento sulla progettazione europea indirizzato a tutti i Comuni della provincia di Modena, valutando anche l’opportunità di creare sul territorio nuclei di ufficio Europa per lavorare sui fondi europei con continuità e in sinergia con il Centro Europe direct.
Il seminario, infatti, fa parte del ciclo di attività della Rete modenapuntoeu che si propone, appunto, di rendere gli enti locali e i territori sempre più partecipi delle opportunità offerte dall’Unione europea. Come spiegano gli organizzatori “l’Unione europea sta preparando la nuova programmazione 2021-2027 e i negoziati in corso rappresentano un appuntamento cruciale: dal futuro bilancio dipendono infatti gli strumenti e le politiche per promuovere investimenti, innovazione, sviluppo dei territori e delle città, formazione, opportunità per i giovani, accesso al credito per le PMI, infrastrutture, industria, agricoltura, cultura, turismo, transizione energetica e tutela dell’ambiente”.
L’iniziativa fa parte del ciclo di attività “Europa e Democrazia – Verso la Conferenza sul futuro dell’Unione europea” ed è promossa in collaborazione Cde – Centro di documentazione e ricerche sull’Unione europea di Unimore, Crise (Centro Ricerche e Indagini Socio-Economiche di Unimore) e Movimento federalista europeo e Gioventù federalista europea di Modena.