A Modena controlli commerciali della Polizia locale in borghese


Nella serata di sabato 22 febbraio, la Polizia locale di Modena ha svolto numerosi controlli nella zona dell’R nord e di viale Gramsci e in centro storico nell’ambito dell’attività di accertamenti notturni in locali ed esercizi commerciali spesso al centro di segnalazioni da parte dei cittadini.

L’attività ha l’obiettivo di verificare il rispetto di tutte le norme, come quelle che regolano i limiti di rumore consentiti e, in particolare, l’osservanza delle regole che riguardano la somministrazione di alcolici, anche allo scopo di contenere il crescente tasso di incidentalità sulla strada. I controlli sono effettuati anche da agenti in abiti civili per poter contare sull’effetto sorpresa.

Nel corso della serata di sabato 22 febbraio, gli operatori in servizio hanno accertato numerose violazioni di carattere commerciale a carico di un esercizio di vicinato di viale Gramsci, già in passato oggetto di segnalazioni e controlli, che aveva esposto per la vendita alcuni prodotti artigianali, in particolare calzoni al forno, pur essendo privo di laboratorio autorizzato. L’esercente, di nazionalità nigeriana, è stato sanzionato con una multa di 650 euro.

Le pattuglie si sono quindi spostate in centro storico dove, in via Fonteraso, sono intervenute nei confronti di un ragazzo di 17 anni, italiano, sorpreso a fare uso di marijuana. Mentre gli agenti eseguivano gli accertamenti sul minore, che è stato poi affidato ai genitori, le colleghe tenevano sotto controllo il negozio di vicinato situato a pochi metri vedendone uscire una ragazza molto giovane con in mano una borsa contenente alcune bottiglie. Immediatamente intervenute, le agenti hanno accertato che la ragazza, italiana, aveva meno di 16 anni e che aveva acquistato rum e vodka. Il titolare, 35 anni, originario del Bangladesh, è stato quindi deferito all’Autorità giudiziaria per violazione dell’articolo 689 del Codice penale, che prevede il divieto di somministrazione di bevande alcoliche a minori, e denunciato a piede libero. Rischia l’arresto fino a un anno.